Cronaca Sansepolcro

Intossicati con il sushi d'asporto: il ristorante dovrà risarcire i clienti

Il fatto risale all'epoca della pandemia, ora il giudice ha condannato i tre titolari

San Valentino con problemi gastrointestinali dovuti alla contaminazione del cibo da due agenti patogeni che trasformarono la serata degli innamorati in un incubo per una cinquantina di coppie che nel pieno del lockdown scelsero sushi e sashimi da asporto per festeggiare comunque quella ricorrenza. Era il 14 febbraio del 2021, non si poteva cenare nei locali e così clienti di un ristorante della Valtiberina scelsero dal menù le portate da gustare a casa. Come racconta il Corriere di Arezzo di oggi, si tratta di coppie di Sansepolcro, di Anghiari e dei paesi confinanti della vicina Umbria. 

A distanza di oltre 3 anni da quel fatto è arrivata una prima decisione da parte del tribunale. I tre proprietari del locale sono stati condannati, ritenuti responsabili in concorso per omessa valutazione del rischio microbiologico e per aver messo in commercio cibo contaminato da clostridium perfrigens e da norovirus. Dopo aver consumato il sushi molti di loro dovettero fare ricorso alle cure mediche e si presentarono al pronto soccorso con stati di vomito, diarrea, forti dolori addominali e febbre. 

Sempre i titolari sono stati chiamati a pagare una multa per un secondo capo d'accusa correlato alla tossinfezione alimentare e alle lesioni personali provocate. 

Per quanto riguarda le parti civili riconosciute, il giudice ha deciso che dovranno essere risarcite e che l'ammontare dovrà essere stabilito in un procedimento civile separato, ma è stata già decisa una provvisionale di 150 euro ciascuno.

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