Cronaca Via Lazzaro Spallanzani

Guasconi interdetto dai pubblici uffici. Corruzione è l'ipotesi di reato nell'inchiesta Hidden Partner

Il presidente sospeso della Camera di Commercio ha dichiarato attraverso i suoi legali di aver agito per le sue funzioni nell'interesse di tutte le aziende del territori, indistintamente

Non si tratta proprio di una vera e propria autosospensione. Quella di Massimo Guasconi è un'interdizione dalle pubbliche funzioni per 6 mesi che il Gip di Siena ha deciso nei suoi confronti dopo le richieste dei Pm che stanno portando avanti, con il braccio operativo della guardia di finanza, l'inchiesta Hidden Partner su riciclaggio internazionale, evasione e corruzione.

Guasconi è stato raggiunto dall'avviso di garanzia e dalla misura interdittiva nella giornata di ieri e ha immediatamente informato la giunta dell'ente di cui era presidente fino a poche ore fa, la Camera di Commercio di Arezzo e Siena.

Le notizie circa il suo coinvolgimento nelle indagini stanno continuando a rimbalzare dalla città del Palio a quella del Saracino. Guasconi infatti è il primo presidente dell'ente camerale fuso che ha mantenuto la sede legale in via Spallanzali ad Arezzo dove ha preso l'incarico nel novembre del 2018, e il 5 febbraio scorso era stato anche nominato presidente di Unioncamere Toscana. L'interdizione, con effetto immediato, ha portato a trasferire l'incarico di presidente della Camera di Commercio alla vice Anna Lapini.

Cosa viene contestato a Massimo Guasconi?

L'ipotesi di reato per il quale Guasconi è indagato è quella della corruzione. L'episodio salito alla ribalta della cronaca coinvolge anche il principale protagonista di questa inchiesta. L'imprenditore kazako Igor Bidilo proprietario dell'azienda Sielna Spa che nel corso degli  ultimi anni ha rilevato alcuni dei più prestigiosi locali di Siena a partire dal bar Nannini per poi passare ad altri locali che si affacciano su piazza del Campo, poi a Firenze dove gestisce lo storico caffé delle Giubbe Rosse, ma anche a Milano. Secondo gli inquirenti avrebbe utilizzato flussi di denaro generati dal settore del petrolio proveniente dalla Russia per portare avanti gli affari.

E' proprio l'Ansa a raccogliere i dettagli di come sarebbe coinvolto Guasconi:  "è stato raggiunto da misura cautelare con sospensione di 6 mesi dai pubblici uffici il presidente della Camera di commercio di Arezzo e Siena Massimo Guasconi, da poco nominato alla presidenza di Unioncamere Toscana. Secondo l'accusa Guasconi avrebbe cercato investitori per sostenere l'attività imprenditoriale di Sielna Spa in cambio dell'acquisto da parte della stessa di una sua proprietà in Val d'Orcia con un contratto preliminare di vendita del valore di circa 400mila euro."

Nella giornata di ieri, dopo la sospensione dall'incarico di presidente, Guasconi, attraverso i suoi legali, Enrico e Lorenzo De Martino del foro di Siena, aveva fatto sapere di "aver preso atto dell’ipotesi di reato", affermando "la propria totale estraneità rispetto all'ipotesi delittuosa prospettata e a tale riguardo contesta con fermezza ogni ipotesi di matrice corruttiva a suo carico, avendo egli sempre agito, in qualità di Presidente della Camera di Commercio di Siena e Arezzo, nell’esclusivo interesse delle società del territorio, tutte in modo indistinto."

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