Cronaca

Infiltrazioni mafiose, interdittiva del Prefetto ad una società che produce pasti per mense. Presunti rapporti con cosca calabrese

Una società che produce pasti per mense e comunità è stata destinataria di una interdittiva antimafia, emessa dal Prefetto di Arezzo. L'interdittiva è uno dei più importanti strumenti di contrasto al coinvolgimento di organizzazioni criminali nei...

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Una società che produce pasti per mense e comunità è stata destinataria di una interdittiva antimafia, emessa dal Prefetto di Arezzo. L'interdittiva è uno dei più importanti strumenti di contrasto al coinvolgimento di organizzazioni criminali nei rapporti economici tra pubblica amministrazione e privati. Un provvedimento di natura preventiva, regolato dal decreto legislativo 159 del 2011 del decreto anti mafia, che ha l'obiettivo di scongiurare che soldi pubblici, derivanti da appalti, arrivino ad aziende che presentano infiltrazioni mafiose.

Ma cosa è successo nell'Aretino? Una società di servizi - come ha riportato Costanza Mangini nel TgR Toscana - che ha sede legale nell'Aretino, ed è di proprietà di una congregazione religiosa (al 98,96%), è stata posta al vaglio della Prefettura che ha dato il via all'informativa. Dagli accertamenti che ne sono derivati, sarebbero emersi stretti contatti tra il direttore della società e il vertice di una delle più temute cosche del litorale tirrenico della provincia di Catanzaro.

Gli accertamenti sono stati condotti dalla Dia di Firenze, dalla Guardia di Finanza, dai Carabinieri e dalla Polizia. Viste le risultanze, il Prefetto ha emesso l'interdittiva. In seguito la società è stata commissariata. Questo significa che è tornata a far parte della "White list" della Prefettura, ovvero quell'elenco di aziende e società che non sono, o non sono più, a rischio di tentativo di infiltrazione mafiosa.
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