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Sabato, 15 Giugno 2024
Cronaca Montevarchi

Inseguimento da film in autostrada, speronata un'auto della polizia. Tre arrestati

Banda di ladri faceva razzia negli esercizi commerciali per poi fuggire con una Mercedes rubata. In carcere tre persone con l'accusa di ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni aggravate e possesso di strumenti atti allo scasso

Nella notte tra giovedì 30 e venerdì 31 maggio, al termine di un’attività di appostamento e controllo sfociata in un inseguimento sulla corsia nord dell’Autostrada A1, la Polizia di Stato ha arrestato tre cittadini appartenenti a comunità nomadi rispettivamente di Roma (uno) e di Alghero (due), indagati per concorso a vario titolo nei reati di ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni aggravate e possesso di chiavi e strumenti atti allo scasso.

L’indagine è nata sulla base degli approfondimenti investigativi compiuti dal commissariato di Montevarchi a seguito di numerosi episodi di furto, avvenuti in esercizi commerciali del territorio valdarnese durante le ore notturne e caratterizzati da un costante, ripetuto modus operandi. Nello specifico, gli investigatori sono riusciti a individuare l’auto utilizzata dai malviventi – che agivano sempre travisati, al fine di garantirsi l’anonimato – ovvero una Mercedes di grossa cilindrata dalle alte prestazioni, a bordo della quale si allontanavano dopo aver messo a segno uno o più colpi.

La condivisione degli elementi investigativi ha consentito di costituire un gruppo di lavoro composto da personale del commissariato, unitamente a operatori della Polizia Stradale di Arezzo, della Squadra Mobile di Arezzo e dell’omologo ufficio della questura di Siena, in ragione di analoghi episodi avvenuti su quel territorio provinciale e riguardo ai quali si è sospettato trattarsi degli stessi autori.

Il team della polizia è quindi riuscito ad estrapolare una serie di dati, relativi a tempi e luoghi di ingresso in autostrada (con imbocco nel Lazio settentrionale e uscita tra i caselli della Valdichiana e del Valdarno), ovvero elementi che hanno fatto pensare a una vera e propria serialità: di conseguenza sono stati concordati e organizzati servizi di pattugliamento negli orari e in prossimità dei caselli d’interesse, al fine di agganciare e bloccare la vettura dei malfattori.

Vi sono stati dapprima alcuni tentativi infruttuosi, nel corso dei quali la Mercedes ricercata – in orario notturno e in mezzo al traffico ordinario – è sfuggita all’inseguimento, anche ricorrendo a metodi illegali e pericolosi, quali l’utilizzo di estintori a polvere rivolti verso le auto della polizia che seguivano ad alta velocità e il successivo lancio degli stessi stesso verso le pattuglie, con l’intento di colpire quest’ultime e mandarle fuori strada.

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Proprio nella notte tra il 30 e il 31 maggio, dopo un’accurata attività preparatoria consistita nella realizzazione di un restringimento della sede autostradale, in fondo al quale era già piazzata una pattuglia pronta a intervenire, i poliziotti sono riusciti ad acciuffare la banda: il pilota della Mercedes trovatosi in un imbuto, per provare ad aprirsi una via di fuga ha di colpo inserito la retromarcia andando a impattare con la macchina della Polizia Stradale più vicina, danneggiando entrambe le vetture.

A seguito dell’urto, la Mercedes si è fermata e i soggetti a bordo, ben sei, sono scesi per tentare la fuga a piedi, con i poliziotti a braccarli. Tre dei malviventi hanno scavalcato il divisorio new jersey in cemento e attraversato a piedi l’altra carreggiata per fuggire nei campi; gli altri tre, pur opponendo resistenza, sono stati bloccati dagli operatori di polizia e arrestati.

I tre soggetti catturati, di 45, 29 e 22 anni, hanno tutti numerosi precedenti per reati predatori. L’auto utilizzata viaggiava con una targa clonata, appartenente ad un'altra Mercedes di ugual modello, al fine di non risultare rintracciabile. La vettura era stata oggetto di una rapina a mano armata, avvenuta pochi mesi prima nella periferia di una grande città dell’Italia meridionale. All’interno della Mercedes, sottoposta a sequestro, sono stati rinvenuti e sequestrati innumerevoli strumenti ed attrezzi atti allo scasso, anche di notevole livello tecnico e dal valore elevato, verosimilmente utilizzati nel corso delle precedenti nottate di razzia in territorio toscano e valdarnese. Nel corso dell’azione volta a bloccare e mettere in sicurezza i fuggitivi, uno dei poliziotti intervenuti ha subito ferite alla testa e al corpo per 25 giorni di prognosi.

I tre arrestati sono stati portati in carcere e lo scorso lunedì 3 giugno, al termine dell’udienza di fronte al Giudice per le indagini preliminari, gli arresti sono stati convalidati, con la conferma della custodia cautelare in carcere. Ulteriori accertamenti sono ancora in corso sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Arezzo che ha assunto la direzione delle indagini.

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