Venerdì, 23 Luglio 2021
Cronaca

Influenza agli sgoccioli, picchi da record: nell'Aretino 3 casi gravi e aumento degli accessi al Pronto Soccorso anche a gennaio

La stagione dell'influenza è ormai agli sgoccioli. ANche se qualche colpo di coda non è da escludere, il peggio è passato. Quest'anno i casi sono stati davvero da record: stando a quanto riporta l’ultimo rapporto Epidemiologico InfluNet...

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La stagione dell'influenza è ormai agli sgoccioli. ANche se qualche colpo di coda non è da escludere, il peggio è passato. Quest'anno i casi sono stati davvero da record: stando a quanto riporta l'ultimo rapporto Epidemiologico InfluNet dell'Istituto Superiore di Sanità siamo stati di fronte a picchi di virulenza fra i più elevati degli ultimi venti anni. E Arezzo non è stato immune da queste ondate. Benché non sia possibile scindere tra gli accessi al pronto soccorso dovuti o meno all'influenza, alcuni dati possono però offrire il polso della situazione. La tendenza generale nel confronto tra gennaio 2017 e 2018 è quella di un aumento di 300 accessi su base mensile. I ricoverati a gennaio sono stati 754 contro i 740 del gennaio 2017. In calo rispetto ai 1600 accessi settimanali di fine dicembre; adesso se ne contano circa 1400. Un dato comunque più alto rispetto rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un dato che è sicuramente influenzato dall'alto numero di ricorsi al Ps per le complicazioni che arrivano in seguito ad una brutta influenza.

Dall'inizio della stagione invernale a fine gennaio, inoltre, si sono registrati tre casi gravi di influenza in provincia. Un dato tuttavia in linea con quelli complessivi della Toscana dove le situazione davvero complesse sono state 39 con 8 decessi (7 dei quali riferibili al ceppo AH1N1). "Numeri decisamente in crescita rispetto alle stagioni precedenti - precisa una nota della Regione -, nel 2016/2017 i casi gravi erano stati 9 in tutto e i decessi 3; nel 2015/16 rispettivamente 12 e 2". A causare i problemi maggior, come detto, i è stato il virus AH1N1. Ma di cosa si tratta?

"E' una variante del virus pandemico di qualche anno fa - ha spiegato alcuni giorni fa in una nota la Regione Toscana - . Da precisare che il ceppo AH1N1 è contenuto sia nel vaccino antinfluenzale quadrivalente che in quello trivalente. In base al sistema di sorveglianza nazionale Influnet, in cui affluiscono i dati della rete dei medici sentinella, risulta che il numero dei casi di influenza sta diminuendo, dopo aver raggiunto il picco epidemico nella seconda settimana di gennaio, anche se per il momento il livello di incidenza può esser ancora considerato di "alta intensità" ed è pari, a livello nazionale, a 13,1 casi per 1.000 assistiti e in Toscana a 11.45 casi per 1.000 assistiti. Le classi di età più colpite sono quelle dei bambini al di sotto dei 5 anni e quella tra 5 e 14 anni".

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