Dramma della strada. Stefano muore dopo 24 ore di agonia, si configura l'omicidio stradale

Prima del decesso di Stefano il reato ipotizzato era lesioni aggravate. Un'accusa che però, malgrado ancora manchi la formalizzazione dell'atto da parte dell'autorità giudiziaria, verrà quasi sicuramente trasformata in omicidio stradale.

Se ne è andato dopo aver lottato tra la vita e la morte per quasi 24 ore.
Stefano Donnini è morto a Le Scotte in seguito ai gravi traumi riportati durante l'incidente stradale che lo ha visto coinvolto lo scorso lunedì.
Una tragedia che ha porfondamente scosso e segnato la cittadina di Sansepolcro dove viveva insieme alla famiglia e alla propria compagna.

Stefano quella maledetta sera era uscito per portare a passeggio il proprio cane. Era in via Tiberina, a due passi da casa, quando improvvisamente un'automobile ha sbandato ed ha travolto il 37enne.
In un primissimo momento la conducente del veicolo, una 45enne originaria di Cavriglia ma residente a San Giustino Umbro, non si era fermata. Dopo due ore circa dall'accaduto si è presentata di sua spontanea volontà alla caserma dei carabinieri di Sansepolcro dove ha raccontato quanto accaduto poco prima lungo la Tiberina.

Stefano invece era stato trasferito in codice rosso all'ospedale senese de Le Scotte. Le sue condizioni erano apparse da subito particolarmente critiche. Al momento dell'arrivo dei sanitari il 37enne non era coscente e si trovava in arresto cardiaco. Dopo essere stato rianimato era volato con Pegaso a Siena. Numerosi i traumi e le fratture riportate. 24 ore dopo da quel momento Stefano si è arreso.

"Siamo profondamente scosso per questa scomparsa tragica - ha sottolineato il sindaco di Sansepolcro Mauro Cornioli - Esprimiamo vicinanza alla famiglia di Stefano. Una scomparsa tragica che tocca tutta la nostra comunità - dichiara il sindaco Mauro Cornioli - La perdita improvvisa di una giovane vita è un dolore immenso che ci scuote profondamente. A nome mio e di tutta l'amministrazione comunale, esprimo cordoglio e vicinanza ai familiari e agli amici di Stefano.”

Nel frattempo sulla vicenda è stato aperto un fascicolo. Nell'immediato i rilievi sono stati eseguiti dai carabinieri di Sansepolcro i quali hanno anche raccolto la testimonianza della donna che dopo l'accaduto si è presentata in caserma, a quanto pare, confusa e profondamente scossa.
Prima del decesso di Stefano il reato ipotizzato era lesioni aggravate. Un'accusa che però, malgrado ancora manchi la formalizzazione dell'atto da parte dell'autorità giudiziaria, verrà quasi sicuramente trasformata in omicidio stradale. Per stabilirlo dovranno essere attentamente valutati tutti gli aspetti e i dettagli del caso compreso il comportamento della 45enne.
Un passaggio che verrà valutato dal magistrato al termine della ricognizione cadaverica disposta nella giornata di oggi.

L'inchiesta è condotta dal pm Andrea Claudiani.

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