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Sabato, 21 Maggio 2022
Incidenti stradali

"Un sorpasso azzardato causò l'incidente in cui morì un giovane calciatore", battaglia di perizie in aula

L'imputato, accusato di omicidio stradale, ha chiesto di essere processato con rito abbreviato condizionato da una perizia. La vittima si chiamava Gianmarco Brandini, aveva 21 anni

Era alla guida di una Porsche che avrebbe causato un incidente mortale: ha chiesto di essere giudicato con rito abbreviato (condizionato all'audizione di un proprio consulente tecnico) il 54enne accusato di omicidio stradale per la morte di Gianmarco Brandini. La tragedia nella quale perse la vita il 21enne calciatore della Fulgor Castelfranco avvenne la sera del 28 maggio del 2021. La giovane promessa del calcio stava percorrendo con la sua auto la strada provinciale 5, in direzione Poggilupi, quando si schiantò su un'auto che proveniva in direzione contraria. Ma a farlo sbandare, secondo l'accusa, sarebbe stato un'altra vettura: una Porsche 992 che avrebbe tentato un sorpasso azzardato. 

La dinamica dell'incidente è stata ricostruita da un perito incaricato dalla procura di Arezzo, l'ingegner Fabio Canè. Il tecnico, con la sua perizia avrebbe chiarito i dubbi sulle cause del mortale: non si sarebbe trattato di uno scontro dovuto ad una distrazione ma di una collisione dovuta alla guida con "negligenza, imprudenza e imperizia” del conducente della Porsche che eseguì una manovra definita "turbativa". Quale? Un sorpasso azzardato, in una strada poco illuminata e con doppia linea continua di mezzeria, di due veicoli che lo precedevano: un’Audi A1 e una Ford Puma. Una manovra eseguita prima di una curva, dietro alla quale stava sopraggiungendo il giovane alla guida di una Mazda 2. Brandini, secondo il perito, avrebbe cercato di evitare la Porsche ma non riuscì a schivare la Puma che la seguiva. Lo schianto fu violentissimo e il giovane perse la vita.

Il prossimo 14 giugno in aula, di fronte al giudice, sarà ascoltato l'ingegner Canè e verrà sentito anche il perito nominato dalla difesa dell'imputato, l'ingegner Cecconi. Sempre in quella udienza verrà ascoltato il guidatore della Porsche. 

I familiari e le sorelle del giovane si sono costituiti parte civile e sono rappresentati in aula dall'avvocato Alessandro Calussi. 

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