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Sabato, 15 Giugno 2024
Incidenti stradali Indicatore

"Francesco e Gianna, impossibile non voler loro bene". Scatta l'accusa di omicidio stradale

Il ricordo degli amici: "Erano una coppia inossidabile. Insieme avevano fatto fronte alle difficoltà della vita, agli imprevisti, ai dolori inattesi"

"Non hanno avuto una vita semplice, ma la loro forza d'animo era incredibile. Francesco e Gianna vogliamo ricordarli così: pronti a sorridere al futuro. Soprattutto lei, che non si faceva abbattere dalle difficoltà". Ha la voce rotta dalla commozione Daniele Lapi, educatore e presidente di Arkadia Onlus, l'associazione che da anni seguiva il figlio 25enne della coppia morta in seguito al terribile incidente di Indicatore. 

"Per me erano veri amici - prosegue Lapi -, ci conoscevamo da tanti anni. La notizia della loro morte ci ha lasciato stravolti, siamo distrutti. Non possiamo fare a meno di chiederci perché sia accaduto".

Francesco Diana e Giovanna (Gianna) Mori erano una coppia inossidabile. Insieme avevano fatto fronte alle difficoltà della vita, agli imprevisti, ai dolori inattesi. Gianna soprattutto, come spiegano gli amici, affrontava tutto cercando di sorridere sempre e comunque alla vita. "Era impossibile non voler loro bene".

La vita di Francesco e Gianna si è interrotta ieri, lungo la strada provinciale 69. La loro Skoda Fabia, sulla quale si trovava anche il figlio, ha avuto un impatto frontale con una Porsche Carrera, guidata da un aretino, S.M. le iniziali. Erano le 16,30 circa: l'auto della famiglia Diana viaggiava verso Terranuova, probabilmente stavano facendo rientro a casa nella frazione di le Ville. La Porsche invece proveniva dalla direzione opposta. 

Incidente stradale a Indicatore: le immagini dei soccorsi

L'impatto tra le due vetture è stato violentissimo: sul lato del guidatore della Skoda si è aperta una voragine, mentre la Porsche ha perso la ruota anteriore sinistra. Francesco e Gianna, il primo seduto di fronte al volante e la seconda dietro di lui, non hanno avuto scampo. L'uomo, 56enne, è morto poco dopo l'ingresso nel pronto soccorso di Arezzo. La moglie, 50enne, è spirata questa mattina, all'ospedale di Careggi dove era stata trasportata con un disperato volo dell'elisoccorso Pegaso. 

I rilievi sull'incidente sono stati condotti dalla Polizia Municipale di Arezzo. Gli agenti avranno il delicato compito di ricostruire la dinamica del terribile sinistro. Nel pomeriggio di oggi presso l'ospedale di Arezzo, è stata condotta la ricognizione sul corpo di Diana. Nelle prossime ore l'accertamento sarà eseguito anche per la moglie. La procura di Arezzo ha aperto un fascicolo per fare chiarezza sulla tragedia: l'ipotesi di reato che si configura in caso di incidenti mortali come questo è quella di omicidio stradale. Accusa che andrà a pendere sull'uomo che si trovava al volante della Porsche. 

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