Venerdì, 23 Luglio 2021
Incidenti stradali

Mortale lungo l'A1. I figli della vittima: "Facciamo chiarezza, qualcosa ha spaventato nostra madre"

Domani si svolgeranno i funerali della donna. La Procura di Firenze come prassi vuole ha aperto un procedimento penale ponendo sotto sequestro i mezzi coinvolti

Non distratta ma spaventata da un mezzo pesante che avrebbe invaso la sua corsia. Su questa teoria vogliono fare chiarezza i familiari di Palmira Concordia - la 62enne nata in Molise ma residente nel Fiorentino sin dall'infanzia - deceduta lungo il tratto aretino dell’A1 in seguito ad un tragico incidente. Un atto dovuto che intende accertare la dinamica dei fatti e comprendere se vi siano o meno responsabilità di terzi. A renderne notizia è il consulente legale della famiglia Massimiliano Bartolacci dello Studio3A-Valore spa, società specializzata nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini. Domani, 23 luglio, si svolgeranno i funerali ai quali prenderà parte anche il nipotino di 7 anni che, al momento del sinistro, si trovava in auto con la donna e fortunatamente illeso. “Per lui - spiegano il legati - non sarà facile superare il trauma che ha vissuto”. Il piccolo era stato trasportato all’ospedale Meyer e la stessa serata è stato dimesso e riaffidato ai genitori. “Ed è stato proprio il bimbo - specificano dallo studio 3A - sentito dagli agenti della polizia stradale a riferire di una circostanza che potrebbe rivelarsi determinante per chiarire la causa del sinistro: un mezzo pesante in sorpasso avrebbe parzialmente invaso la corsia di marcia percorsa dall’utilitaria creando una turbativa che l’avrebbe portata ad effettuare una manovra di emergenza, con il conseguente schianto contro il veicolo che precedeva. Tant’è che il bambino, percepito il pericolo, ha fatto a tempo a rannicchiarsi e questo potrebbe averlo salvato. Al riguardo, sarà decisiva l’acquisizione delle immagini delle telecamere che abbiamo già richiesto”.

La Procura di Firenze come prassi vuole ha aperto un procedimento penale ponendo sotto sequestro i mezzi coinvolti. Il pm incaricato, Carmine Pirozzoli, non ha ritenuto necessario disporre l’autopsia sulla salma dando già il nulla osta per i funerali, che saranno alle 11,30, ad Anghiari - località a cui la signora era molto legata - in forma strettamente privata.

Mia mamma era estremamente attenta, prudente e scrupolosa alla guida e andava piano, tanto più quando aveva in macchina con sé i suoi amati nipoti: la sua non è stata una distrazione ma si deve essere proprio spaventata per la manovra di questo camion che le ha fatto perdere il controllo della macchina” spiega una delle figlie, confidando che gli inquirenti e la magistratura facciano piena luce sulla dinamica e le responsabilità dell’incidente.

La tragedia in A1

Lunedì 19 luglio, poco prima delle 14.30 si è verificato il terribile incidente stradale lungo l’autostrada A1, corsia nord, al km 323+346, nel territorio comunale di Reggello, che ha coinvolto tre vetture. Secondo la ricostruzione della Polizia Stradale, la 50enne era al volante di una Suzuki Jimmy, portando con sé il nipotino di 7 anni, quando, per cause in corso di accertamento, sarebbe andata a sbattere contro un'auto che la precedeva. Il veicolo davanti era in coda per rallentamenti. La Suzuki, dopo l'impatto, si è ribaltata: la signora è stata sbalzata fuori dall'abitacolo e per lei non c'è stato nulla da fare. Il bimbo ha riportato alcune ferite, ma non sarebbero gravi. Lievi conseguenze per i tre occupanti del mezzo tamponato. Danni per un terzo veicolo, su cui sono piovuti frammenti di carrozzeria.

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