Viaggia in monopattino e investe un turista: è il primo caso nel comune di Arezzo

Mentre in Italia si infiamma il dibattito sulla sicurezza stradale, nel territorio comunale si è registrato il primo incidente con l'uso del mezzo elettrico. Pochi giorni fa a Foiano un 57enne è rimasto gravemente ferito. Cosa dice la legge

E' stato il primo incidente con monopattino elettrico nel comune di Arezzo. E' avvenuto lo scorso giovedì nel centro storico e a rimanere lievemente ferito è stato il guidatore. 

Il giovane che aveva da poco noleggiato il mezzo in piazza Guido Monaco e si era diretto nel cuore della città. In via Garbaldi però, per motivi ancora da chiarire, ha investito un giovane turista francese. Ad avere la peggio è stato il ragazzo a bordo del monopattino. Sul posto sono accorsi gli agenti della polizia municipale che per la prima volta si sono trovati a verbalizzare un sinistro di questo tipo. 

In provincia il primo incidente, questa volta con conseguenze più gravi, era avvenuto lo scorso 11 agosto, quando un 57enne è caduto in via Duca a Foiano della Chiana. L'uomo era stato soccorso con Pegaso e aveva riportato un trauma cranio faciale e un trauma toraco addominale.

In tutta Italia negli ultimi mesi si sono verificati numerosi incidenti (il primo decesso risale allo scorso giugno), tanto da aprire un dibattito incandescente sulla sicurezza stradale. 

La legge

Ma come è regolametato il "traffico" su monopattino? La legge prevede che questi mezzi elettrici siano equiparati ai velocipedi purché abbiano una potenza massima di 0,20 kW. Per guidarli non è necessario alcun patentino, basta avere un'età superiore a 14 anni e indossare - in caso si tratti di minorenni - un caschetto protettivo. Come le biciclette, i monopattini possono circolare su piste ciclabili, aree pedonali e strade urbane, ma non devono trovarsi sui marciapiedi.

Verso un cambiamento ad Arezzo

Al momento il comune di Arezzo sta valutando se e come allontanare questi mezzi dall'area pedonale, in particolare dalla ztl B, quella più frequentata dai pedoni: in pratica, dai Bastioni alla sommità di corso Italia (comprese anche piazza Grande e piazza Sant'Agostino). La polizia municipale ha già iniziato a monitorare i flussi e i comportamenti dei giovanissimi (e non solo) a bordo dei monopattini  e presto potrebbe essere avanzata la proposta che ne limiti gli spostamenti in alcune aree

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