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Martedì, 25 Gennaio 2022
Cronaca Cavriglia

Spara un colpo a pallini per "scacciare" i cinghiali ma colpisce un compagno di squadra: cacciatore nei guai

E' stato individuato dai Carabinieri di Cavriglia l'uomo che ha causato l'incidente di caccia avvenuto martedì scorso. Un 68enne valdarnese è rimasto ferito a volto e torace. Fucile sequestrato

Nella squadra di caccia al cinghiale aveva il ruolo di "scaccino". Ma il fucile che ha utilizzato era caricato con una cartuccia a pallini e non a salve, e sparando un colpo che doveva solo indirizzare i cinghiali alle "poste" ha colpito un compagno di squadra. A fare luce sull'incidente avvenuto martedì scorso nelle campagne di Cavriglia tra Montegonzi e Fontebussi, sono stati i Carabinieri della locale stazione. I militari hanno individuato e segnalato alle autorità competenti il responsabile dell'incidente che poteva costare la vita al cacciatore e trasformare una giornata di svago in una tragedia.

La battuta di caccia al cinghiale era regolarmente autorizzata vi aveva preso parte una squadra ben strutturata, composta da quasi venti cacciatori.  Alle 12 circa si è verificato l’incidente: un 68enne è stato raggiunto al volto e al torace da numerosi pallini.  La Centrale Operativa della Compagnia di San Giovanni Valdarno ha ricevuto la chiamata da parte del servizio 118: una tragedia sfiorata, sulla quale era necessario fare chiarezza.  Fortunatamente, il cacciatore ferito era cosciente e non in pericolo di vita, ed era stato stato immediatamente trasportato all’ospedale di Siena. In seguito alle cure ricevute presso il pronto soccorso, le ferite sono state poi giudicate guaribili in pochi giorni.
Nel frattempo, la “gazzella” di Cavriglia si era recata sul luogo dell'incidente, per aiutare nei i soccorsi ed effettuare i rilievi ed il sopralluogo del caso. 

"Inizialmente – spiegano i militari dell'Arma – si era ipotizzato che l’uomo avesse potuto accidentalmente spararsi con la propria arma, trovata scarica e con la canna sporca di terriccio. I Carabinieri della Stazione di Cavriglia, però, hanno voluto approfondire le indagini: il cacciatore ferito appariva troppo esperto per incorrere in un simile errore. E poi c’era quel colpo caricato a pallini, del tutto inusuale in una battuta di caccia al cinghiale".
I Carabinieri hanno così allargato l’area del sopralluogo, e hanno parlato con tutti i cacciatori che partecipavano alla battuta, compresa la stessa vittima. Gli elementi raccolti hanno consentito di ristringere il cerchio  intorno ad un principale sospettato.

"Si tratta di un cacciatore - spiegano gli inquirenti - che aveva partecipato alla battuta in qualità di “scaccino”. Il suo ruolo cioè era quello di fare azioni di disturbo con urli, petardi, o anche, appunto, sparando cartucce a salve, per indirizzare i cinghiali alle poste dove i cacciatori li attendevano. L’uomo, per negligenza, avrebbe introdotto nel fucile una cartuccia caricata a pallini, anziché a riso, cosicché, esplodendo il colpo, aveva accidentalmente attinto il compagno di battuta".
Il fucile dal quale è partito lo sparo è stato sottoposto a sequestro. L’uomo è stato segnalato sia all’Autorità Giudiziaria (al momento solo per segnalare le lesioni, la vittima non ha al momento inteso sporgere querela) che alla Prefettura di Arezzo (per eventuali provvedimenti sulla licenza di porto).  

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