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'Ndrangheta in Toscana: Giani sospende il capo di gabinetto Gori. E' indagato per corruzione

Gori è accusato di "corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio". Giani: "Piena fiducia nella magistratura, sia fatta chiarezza il prima possibile"

Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha sospeso il capo di gabinetto Ledo Gori. L'inchiesta sulle infiltrazioni della 'Ndrangheta in Toscana, che ha fatto tremare la politica e che ha portato ad arresti eccellenti anche nell'Aretino, vede oggi nuove importanti conseguenze.

Giovedì scorso un'operazione della Direzione distrettuale antimafia che ha portato all'arresto di 23 persone e al sequestro di 20 milioni di euro. Tra gli arrestati anche i titolari e gestori di impianti di smaltimento residenti a Bucine che avrebbero stretti legami con clan calabresi della 'Ndrangheta, che secondo l'accusa avrebbero gestito il traffico illecito di rifiuti. 

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Tra gli indagati, con l'accusa "di corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio", c'è anche il capo di gabinetto del presidente della Regione, Ledo Gori (che tramite il proprio legale respinge le accuse). Gori - in Regione da oltre 20 anni, prima con Enrico Rossi e poi confermato da Giani il giorno dopo l'elezione a presidente- secondo l'ipotesi dell'accusa "si sarebbe reso disponibile a soddisfare le richieste del 'sodalizio' di imprenditori - come scriva Pisa Today -, composto anche dai conciatori, in cambio del loro impegno a chiedere a Giani di confermarlo come capo di gabinetto".

"Non esprimo opinioni o commenti su una vicenda seria e complessa, perché ho piena fiducia nella magistratura e nel lavoro delle forze dell’ordine, con la speranza che sia fatta chiarezza il prima possibile", ha dichiarato ieri Giani tramite una nota diffusa alla stampa. "Ho disposto - si legge - che le funzioni di Capo di Gabinetto, fino ad ora svolte da Ledo Gori, siano attribuite in via transitoria al Direttore Generale della Regione, Paolo Pantuliano".

Quanto alle infiltrazioni della criminalità organizzata in Toscana, ha aggiunto Giani "mi preme sottolineare che valuteremo già nelle prossime ore tutti gli interventi opportuni affinché la Regione Toscana possa sviluppare, come ha sempre fatto, un’azione coerente e finalizzata ad evitare qualsivoglia pericolo di infiltrazione vista la capacità delle organizzazioni criminose di penetrare nei tessuti imprenditoriali anche nei nostri territori, che abbiamo il dovere di preservare".

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