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Inchiesta Coingas, nascosta nel pc di Staderini una lettera anonima contro Macrì: "Gestione guascona di Estra"

La missiva, indirizzata al consigliere comunale del M5S Paolo Lepri, è uno degli elementi emersi nella corposa inchiesta Coingas che partita dalle indagini su consulenze d'oro ha visto l'apertura di due nuovi filoni, uno che investe Arezzo Multiservizi e l'altro relativo alla nomina di Macrì alla presidenza di Estra

La bozza di una lettera anonima nascosta tra i file del pc di Staderini: un documento dai contenuti esplosivi ma, pare, mai spedito. E' uno degli elementi emersi nella corposa inchiesta Coingas, partita dalle indagini su consulenze d'oro e chiusa con altri due filoni, uno che investe Arezzo Multiservizi e l'altro relativo alla nomina di Macrì alla presidenza di Estra. E proprio di questo ultimo filone farebbe parte la missiva che sposta prepotentemente l'attenzione dalla partecipata aretina all'altra importante azienda pubblica: Estra. 

La lettera, estremamente sopra le righe nei toni, pare essere indirizzata ad un consigliere comunale del Movimento 5 Stelle (oggi fuoriuscito), Paolo Lepri. Lo si evince in un punto in cui l'autore (gli inquirenti ipotizzano Staderini stesso) si rivolge al suo interlocutore chiamandolo "Caro Lepri". 

La missiva entra subito nel cuore della vicenda con un pesante attacco alla partecipata presieduta da Francesco Macrì. Parla di "gestione guascona" e consiglia al destinatario di prendere "di corsa appuntamento con il pm" per denunciare quanto nelle righe successive verrà raccontato. I toni della mail svelano come siano ormai divenuti burrascosi i rapporti tra Staderini e la dirigenza di Estra, con Macrì in particolare.  Tanto che viene affermato, non senza toni scandalistici, come le distanze tra quest'ultimo e il Pd si siano ridotte cammin facendo. Macrì, si legge, aveva il compito di riequilibrare all'interno della partecipata il peso di Arezzo rispetto Siena e Prato che prima sarebbero state in posizione predominante. Ma dopo una prima fase, al presidente viene sollevata l'accusa di essersi "messo a tavola" con il nemico. E ancora si parla del fatto che "i dipendenti di Arezzo non hanno vita facile", se non pronti a condividere guadagni. 

Poi una lista di affari conclusi - secondo l'autore della missiva - negativamente, sui quali Lepri viene sollecitato a chiedere risposte anche in Consiglio comunale, oltre che rivolgersi da "grillino vero", alla magistratura. 

Nelle intenzioni di Staderini si ipotizza che la missiva sarebbe dovuta essere anonima, perché si legge "al momento opportuno mi farò riconoscere ma occorrono garanzie".

Lepri ha affermato di non aver mai ricevuto quella mail, forse destinata proprio a lui per i suoi interventi in consiglio comunale critici nei confronti delle operazioni di Estra e anche per la contrarietà manifestata per nomina di Macrì a presidente della partecipata.

Il file che contiene la bozza è solo uno degli oltre 1.400 che custodiscono tutti gli atti dell'inchiesta. Il materiale conservato nel pc di Sergio Staderini è enorme: l'ex presidente di Coingas registrava le conversazioni - anche quelle telefoniche - con una app installata nel telefonino. E nel suo studio aveva anche una web cam per immortalare i colloqui. Gli inquirenti hanno trovato sul suo pc una serie di cartelle nelle quali erano organizzate oltre 300 conversazioni, raccolte in base al nome delle persone coinvolte. File che potrebbero riservare ancora molte sorprese.

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