Incendio sui monti pisani: un'altra lunga notte di lavoro per i vigili del fuoco e volontari aretini

Continua l'impegno delle squadre aretine sui monti pisani dove da ormai oltre 24 ore è in corso un incendio di vastissima portata che sta distruggendo ettari ed ettari di vegetazione. Dalle 22 di lunedì 24 settembre prosegue senza sosta il lavoro...

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Continua l'impegno delle squadre aretine sui monti pisani dove da ormai oltre 24 ore è in corso un incendio di vastissima portata che sta distruggendo ettari ed ettari di vegetazione.

Dalle 22 di lunedì 24 settembre prosegue senza sosta il lavoro di uomini e donne del sistema anti incendi boschivi della Regione Toscana, dei Vigili del Fuoco, dei mezzi aerei nazionali e regionali per combattere l’incendio che fino ad ora ha mandato in fumo più di 800 ettari di bosco. È stato attivato anche il sistema di Protezione Civile per le 700 persone evacuate a causa della ingente minaccia per le abitazioni. È stata disposta anche la chiusura dell’aeroporto di Pisa per permettere ai mezzi aerei una più ampia capacità di manovra. Dopo quella di lunedì notte, un’altra squadra de “La racchetta” di Arezzo su attivazione della sala operativa regionale è giunta sul posto in supporto delle forze che stanno già operando sul posto.

I volontari aretini hanno lavorato fino alle 22 quando riceveranno il cambio da altre squadre provenienti da tutta la regione.

Nel frattempo, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi informa che da oggi il settore forestazione della Regione Toscana ha istituito un nuovo periodo a rischio incendi che sarà valido fino al 10 ottobre, a causa del vento forte previsto anche nei prossimi giorni.

Pertanto con questo atto si vietano l'abbruciamento di residui forestali e l'accensione fuochi in tutta la regione.

Sul Monte Serra ci vorranno almeno 15 anni per rivedere i boschi andati a fuoco con danni all’ambiente, all’economia, al lavoro e al turismo. E’ quanto stima la Coldiretti in riferimento al vasto incendio sul monte Serra, nel Pisano, che spinto dal vento ha già distrutto oltre mille ettari di bosco.

“Ai costi per gli interventi di emergenza per spegnere le fiamme da terra e con i mezzi aerei e per la necessaria evacuazione si aggiungono quelli per la ricostituzione del patrimonio boschivo ma il fuoco – sottolinea Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana - ha pesanti effetti anche dal punto di vista ambientale dovuti alla perdita di biodiversità, con animali morti e piante secolari distrutte e alla distruzione di ampie aree di bosco che sono i polmoni verdi e concorrono ad assorbire l’anidride carbonica responsabile dei cambiamenti climatici”.

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