Raetech, fabbricato inagibile e produzione ferma. Lunedì assemblea pubblica

Ancora in vigore la prima ordinanza del sindaco di Foiano sul divieto di raccolta di frutta e verdura dagli orti nel raggio di 700 metri.

La relazione del comando provinciale dei vigili del fuoco di Arezzo ha messo in evidenza le motivazioni per cui il sindaco di Foiano della Chiana Francesco Sonnati ha disposto la chiusura per inagibilità della porzione di stabilimento produttivo della Raetech. L'ordinanza è arrivata il giorno seguente al rogo che ha interessato un'area di circa 700 metri quadrati. Il secondo incendio nel giro di meno di tre anni.

Il verbale segnala danneggiamenti al fabbricato interessato dalle fiamme con conseguenti deterioramenti delle strutture portanti, del manto di copertura e degli impianti e che quanto detto incide sulla sicurezza e salubrità degli ambienti;  la porzione di edificio interessata dall’incendio necessita di approfondite verifiche strutturali e strumentali da parte di tecnico abilitato, al fine di accertare le originarie condizioni di sicurezza delle strutture portanti e degli impianti;

L'inagibilità resterà in vigore fino all’ultimazione di dette verifiche e alla realizzazione dei necessari interventi di ripristino e dovrà essere autorizzata con nuovi provvedimenti.

Con il provvedimento è scattata anche la sospensione temporanea di tutte le attività previste dall’autorizzazione unica della Regione Toscana di cui al Decreto n. 14239 del 13/09/2018, fino all’emanazione di nuovo ed apposito provvedimento autorizzatorio da parte della Regione stessa.

L'azienda si dovrà occupare poi della rimozione dei rifiuti giacenti nelle aree interessate dall’incendio, nonché la bonifica delle aree scoperte limitrofe allo stabilimento dai residui dell’incendio e di quelli dovuti alla percolazione delle acque di spegnimento e lo smaltimento di quanto sopra presso impianti autorizzati; e della bonifica del tratto di fosso posto a confine e di altre aree interessate dallo sversamento delle acque di percolazione utilizzate dallo spegnimento dell’incendio e il ripristino del funzionamento dell’impianto di trattamento delle acque di prima pioggia, da effettuare secondo le prescrizioni tecniche impartite da Arpat.

Intanto i cittadini chiedono informazioni e si stanno organizzando. Per lunedì prossimo è stata organizzata un'assemblea pubblica che si terrà al circolo di Renzino. Il comitato di cittadini ha invitato il sindaco Sonnati, i tecnici comunali, l'Asl e l'Arpat.

L'ultima comunicazione proprio da parte di Arpat spiega che: Il settore specialistico Modellistica Previsionale di ARPAT sta effettuando uno studio modellistico per la stima delle aree di possibile ricaduta delle sostanze rilasciate nel corso dell'incendio, in relazione alle condizioni meteorologiche in atto. Tale studio, appena disponibile, sarà anticipato alla ASL per permettere l'effettuazione di eventuali campionamenti di vegetali a foglia larga per la determinazione analitica di IPA e diossine/furani per la valutazione delle eventuali ricadute."

Nel corso dell'incendio infatti sono andati in fumo rifiuti classificati come speciali, frutto della lavorazione di scarti elettrici ed elettronici.

Ancora in vigore la prima ordinanza del sindaco di Foiano sul divieto di raccolta di frutta e verdura dagli orti nel raggio di 700 metri.

L'incendio la notte tra mercoledì e giovedì

Le immagini

La prima ordinanza del sindaco di Foiano

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