Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

La Regione: "C'è chi brucia le potature. Irresponsabili, siamo in emergenza". E scoppia un incendio in Casentino

In questi giorni vigili del fuoco e sistema toscano Aib sono intervenuti per vari roghi in tutto il territorio regionale, anche in provincia di Arezzo. "C'è un divieto esplicito fino al 15 aprile, non si possono sottrarre risorse alla lotta al Covid"

Sono una decina gli interventi fatti negli ultimi giorni dal sistema regionale che contrasta gli incendi boschivi (Aib). Il fuoco, spinto dal perdurare di condizioni meteo favorevoli agli incendi, ha interessato quasi tutte le province. 

Gli incendi più importanti sono scoppiati a Biecina, nel comune di Villa Basilica (LU), dove il fuoco ha percorso 15 ettari in due giorni bruciando un bosco ceduo e a Nocchi, nel comune di Camaiore (LU) dove in una zona impervia sono bruciati 1,5 ettari di un bosco misto di resinose. Altri eventi in Mugello e Casentino dove i danni sono stati fortunatamente più limitati. Numerosi però sono stati i piccoli principi di incendio o le segnalazioni con relativo controllo dovute alla pratica di bruciare gli scarti di potatura.

In questo periodo sono state complessivamente impiegate - soprattutto negli ultimi 2 giorni - 48 squadre del Coordinamento volontariato toscano, una ventina fra squadre di operai e direttori operazioni, tre elicotteri con più di 50 ore di volo, numerose squadre dei Vigili del fuoco in supporto e varie pattuglie delle forze dell'ordine per la chiusura delle strade e per le indagini sulle origini degli eventi. 

"Si tratta di uno sforzo importante per tutto il sistema regionale e per gli enti locali - dicono dalla Regione Toscana - che si sono dovuti attivare a causa della negligenza di coloro che non rispettano il divieto assoluto abbruciamenti ormai in vigore fino al 15 aprile. La situazione meteo attuale, che non prevede piogge importanti necessarie a scongiurare il rischio incendi, impone il richiamo a tutti nel porre la massima attenzione al rispetto del divieto assoluto accensione abbruciamenti e nell'evitare uso di fiamme libere in campagna nonché ad evitare qualsiasi tipo di lavoro che possa generare scintille. Tutto questo anche per evitare di sottrarre risorse importanti all'emergenza Coronavirus e non sottoporre chi interviene al rischio infezione oppure a dover ricorrere a cure sanitarie anche per infortuni banali in un momento in cui è necessario non intasare i nostri ospedali. Chiunque avvisti focolai di incendio è pregato di segnalare tempestivamente la località al numero verde della Sala operativa regionale 800.425.425 o al 115 dei Vigili del Fuoco".

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