Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Estinto l'incendio alla Lem, ma danni gravi. Si indaga sull'accaduto

Gli inquirenti non azzardano ipotesi, ma stanno cercando di capire se possa esistere un nesso con il devastante rogo che ha fatto collassare il vicino stabilimento di Valentino appena una settimana fa

Si sono concluse nella notte le operazioni di spegnimento dell'incendio che ha interessato lo stabilimento Lem di Levane. Un altro durissimo colpo all'imprenditoria della provincia: sono gravi i danni riportati dalla struttura, anche se fortunatamente non risultano coinvolte persone. Lem è presente sul territorio aretino con vari stabilimenti, impiegando oltre 500 persone. Nella sede centrale, quella di Levane appunto, lavorano oltre 200 dipendenti: l'azienda collabora con le principali maison della moda, realizzando per loro trattamenti di superfice galvanica e verniciatura su accessori di borse, calzature e capi di abbigliamento.

Le fiamme domate poco prima delle 2

Ieri sera sul posto - in via Leo Valiani, nel territorio comunale di Bucine - sono intervenute squadre dai comandi dei vigili del fuoco di Arezzo e di Firenze e in totale sono stati impegnati 36 operatori del corpo e 14 mezzi. Se il rogo è stato estinto (le fiamme sono divampate intorno alle 21 di ieri e sono durate fino quasi alle 2 della notte), sono ancora in corso le operazioni di bonifica della zona. Durante la serata sono sopraggiunti precauzionalmente anche gli operatori del 118. Quattro persone che abitano in zona sono state fatte evacuare, ma poi sono state fatte rientrare in casa, una volta cessato il rischio.

L'indagine sull'accaduto, il precedente di Valentino

I carabinieri della compagnia di San Giovanni Valdarno, guidati dal capitano David Millul, hanno raccolto testimonianze sul posto, ma per avere un'idea più chiara del perché l'incendio sia divampato - sciogliendo il dubbio tra incidente o atto deliberato - occorrerà attendere il responso dell'indagine dei vigili del fuoco. Chiaramente gli inquirenti stanno cercando di capire se possa esistere un nesso con il devastante rogo che ha fatto collassare il vicino stabilimento di Valentino Shoes, scoppiato appena una settimana fa. Ma prima bisognerà capire la natura di entrambi gli eventi: dolosa o meno.

Dal sindacato: "Vicini ai lavoratori"

La segretaria generale Cisl Silvia Russo e Ilaria Paoletti segretario Fim Cisl esprimono la propria solidarietà ai lavoratori per quanto accaduto sia la scorsa notte e che venerdì passato. "Il fuoco, anche questa notte, ha mandato in fumo centinaia di posti di lavoro e causato ingenti danni alla struttura. Due eventi che tragici che fortunatamente non hanno interessato l'incolumità dei lavoratori. La nostra organizzazione, esprime vicinanza ai lavoratori oltre che all'azienda e si augura che in tempi celeri siano individuate le cause e le eventuali responsabilità. Il sindacato, proseguono, da la piena disposizione a collaborare in tutte quelle iniziative che saranno adottate per una celere ripresa dell'attività produttiva e per la tutela dei lavoratori. Ogni altra dichiarazione al momento risulterebbe inopportuna se non quella di riflettere sull'accaduto evidenziando come i due accadimenti contribuiscono a scrivere una ulteriore pagina nera sul lavoro già notevolmente compromesso anche nel nostro territorio a causa del perdurare della pandemia. Ora, lasciamo che le forze dell'ordine svolgano le dovute indagini".

Le reazioni di amministratori e politici

E sull'incendio alla Lem, arrivato a sette giorni di distanza da quello che ha divorato lo stabilimento Valentino, fioccano gli interventi e le prese di posizione. Ecco le parole di ieri sera del sindaco di Bucine, Nicola Benini e del vice di Terranuova Bracciolini, Mauro Di Ponte"C'è grande preoccupazione, ci siamo confrontati anche con il vice prefetto di turno su quanto accaduto questa sera e venerdì scorso. Due incendi a distanza di così poco tempo l'uno dall'altro non possono essere una casualità". Gli amministratori hanno annunciato che chiederanno un incontro con il prefetto di Arezzo, Anna Palombi.

E poi interviene la politica aretina. Ecco la nota degli onorevoli di Forza Italia:

“La notte appena conclusa - affermano i deputati Stefano Mugnai, vice Capogruppo di Forza Italia alla Camera, e Felice Maurizio D’Ettore - è stata di grande preoccupazione e di inevitabili domande. Preoccupazione per i rischi che tante persone hanno corso a causa del secondo incendio in pochi giorni ad una grande fabbrica valdarnese, preoccupazione per le conseguenze economiche, preoccupazione per i lavoratori, ma anche domande sul perché due importanti realtà aziendali, peraltro che hanno capannoni una accanto all’altra, possano subire nel giro di meno di una settimana incendi di queste proporzioni. Il punto è che in materia di coincidenze siamo molto pragmatici - concludono Mugnai e D’Ettore -: ne abbiamo sempre sentito parlare, ma non ne abbiamo mai vista una. Questo però è il momento della vicinanza ai lavoratori, alle aziende, ai soccorritori ed ai tanti cittadini che hanno passato una notte di angoscia, lasciamo adesso che gli inquirenti facciano il proprio lavoro e diano le risposte agli inevitabili timori che tutto il Valdarno, e non solo, ha sull’origine degli incendi".

Sull'accaduto si esprime anche Francesco Ruscelli, coordinatore provinciale del Partito democratico di Arezzo. "Dopo la Valentino, la Lem.  In fumo fabbriche e centinaia di posti di lavoro a rischio. Sono due stabilimenti fisicamente contigui nella zona industriale di Levane. Si è trattato di un caso? Anzi di due? Nella stesso luogo e sempre di notte? Sono ancora senza risposta troppe domande e l’impressione – che  ci auguriamo possa essere smentita – è che si sia di fronte non alla casualità ma ad un disegno. Nessuno lo farà ma il Pd si augura comunque che quanto accaduto negli ultimi giorni a Levane non venga sottovalutato. Questa è una realtà industriale che ancora resiste, nonostante il Covid e una crisi economica che si faceva sentire già prima della pandemia. Non ci possiamo permettere altri fattori di crisi, quali ad esempio la diffusione della criminalità sul nostro territorio. Confidiamo nell’azione della magistratura e delle forze dell’ordine nella certezza che presto ci saranno risposte e che nel frattempo verranno intensificate le azioni di vigilanza e prevenzione sul territorio. Esprimo, infine, la vicinanza alla proprietà, ai lavoratori, ai vigili del fuoco, alle forze dell’ordine ed alle istituzioni che da stanotte sono impegnate per arginare l’incendio e fare luce sull’accaduto. Vi siamo vicini".

C'è poi l'intervento di Fratelli d'Italia Arezzo con il presidente provinciale Francesco Lucacci, il responsabile di vallata Alfio Coppi, il consigliere comunale di Montevarchi Lorenzo Allegrucci e il responsabile del dipartimento disabilità Monica Gobbi

"Dopo Valentino ha preso fuoco anche la Lem riteniamo tali incendi inquietanti e sospetti: due grandi incendi a una settimana di distanza che coinvolgono due aziende nella stessa zona con centinaia di occupati, sono anomali. La Prefettura, la magistratura e il sistema delle forze dell'ordine devono attivarsi e verificare subito le eventuali anomalie: dopo che per anni si è parlato di rischio di infiltrazioni malavitose in Valdarno, non si può non notare la similitudine a quanto accade in altre parti di italia. Apprezziamo la presa di posizione immediata del sindaco di Montevarchi Chiassai che si è recata sul posto e ha mostrato la sua vicinanza a lavoratori e proprietari delle aziende in un momento così difficile già a causa della pandemia. Sia fatta chiarezza al più presto sui fatti: in ogni caso le istituzioni siano presenti in modo tangibile accanto a proprietà e lavoratori per far riprendere quanto prima la produzione negli stabilimenti ricostruiti con permessi concessi il prima possibile dal Comune di Bucine e, con il proprio consigliere Regionale Gabriele Veneri, esorterà anche la regione Toscana a fare la propria parte".

E poi arriva il commento dei consiglieri comunali di Fratelli d'Italia del comune di Terranuova Bracciolini, Denise Ciancio Paratore e Lorenzo Paradiso. "Quanto sta accadendo in questi giorni risulta essere un problema sotto più punti di vista: sicuramente è un problema socio-economico che interessa tutte le famiglie che lavoravano nei suddetti plessi industriali, in ultima istanza poi, va considerato anche il problema ambientale di tali eventi. Entrambe le fabbriche andate in fiamme in questi giorni, Lem e Valentino, che sono locate nella medesima zona industriale, danno lavoro ad oltre 600 dipendenti, dove nel periodo di incertezza economica cui stiamo vivendo causa Covid-19 leggere sui giornali Valdarnesi tali accaduti fa ancora più male. Sicuri che le Istituzioni e le Forze dell’Ordine faranno chiarezza quanto prima possibile su quanto accaduto, ci accingiamo in spirito di solidarietà ai proprietari, ai lavoratori e alle rispettive famiglie delle aziende colpite”

Sulla vicenda è intervenuta con una nota anche Tiziana Nisini, sottosegretario al Lavoro. “Due terribili incendii, che hanno gravemente danneggiato realtà produttive del territorio, non possono passare di certo inosservati, soprattutto quando accadono a distanza di pochi giorni l’uno dall’altro. Non sta alla politica fare ipotesi su quanto accaduto, ma il mio auspicio è che gli inquirenti facciano presto chiarezza su questa sciagura che ha colpito un polo industriale che sta fronteggiando con non poche difficoltà anche la durissima crisi pandemica. In questo momento -conclude Nisini- voglio esprimere la mia vicinanza alla proprietà ed a tutti i lavoratori ed alle loro famiglie, così come ringrazio l’encomiabile lavoro svolto dai vigili del fuoco e dalle forze dell’ordine e da tutti i soccorritori intervenuti sul posto per domare le fiamme e mettere in sicurezza l’intera area”.

"Nel giro di pochi giorni - afferma Marco Casucci, consigliere regionale della Lega - due importanti aziende del Valdarno sono state interessate da drammatici incendi che ne hanno compromesso l'attività. Non spetta certamente a noi verificarne le cause, ma una cosa è, purtroppo, certa: tali eventi, comporteranno delle possibili problematiche a livello occupazionale. Giusta, quindi la forte preoccupazione da parte dei dipendenti ed è quindi, altresì, doveroso che anche la Regione monitori con particolare attenzione l'evolversi della vicenda che ha coinvolto la Valentino e la Lem. In un momento, tra l'altro, particolarmente complesso per il mondo del lavoro, stante la pandemia è fondamentale, dunque, che le Istituzioni facciano pienamente la loro parte per cercare di salvaguardare i dipendenti diretti e quelli dell'indotto. Da parte nostra siamo pronti, qualora servisse, a dare il nostro apporto con specifici atti sulla delicata problematica".

Solidarietà dalla Camera di Commercio

Solidarietà alla Valentino Shoes Lab srl e alla Lem Industries spa anche da parte della Camera di Commercio di Arezzo-Siena. La vice presidente vicaria Anna Lapini ed il segretario generale Marco Randellini esprimono la piena solidarietà ed il sostegno per i gravi danni causati nei due incendi che si sono sviluppati  negli ultimi sette giorni.

"In questo momento così difficile per le due aziende, intendono altresì manifestare la particolare vicinanza agli amministratori  ed a tutte  le lavoratrici ed i  lavoratori  che  hanno contribuito,  in questi anni,  a fare dei due stabilimenti  esempi di eccellenza nel panorama manifatturiero del distretto della moda del Valdarno e più in generale della nostra provincia e della Toscana".

L’ente camerale, auspicando che le due aziende possano riprendere al più presto la normale attività produttiva, intende assicurare  fin da subito la propria disponibilità a supportare le due aziende  nei modi  che verranno  ritenuti più idonei.

Camera di Commercio è inoltre certa che le Forze dell'ordine e l’ Autorità giudiziaria  saranno in grado di  accertare rapidamente cause e ,qualora emergano,  eventuali responsabilità dei due gravi episodi.

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