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Incendio alla Lem, Arpat stila la mappa dell'impatto ambientale del rogo. Proseguono le indagini

"Ricadute entro 300 metri dallo stabilimento", come la scorsa settimana, quando andò a fuoco la Valentino Shoes

Ore di lotta contro il fuoco, avvolti in un fumo denso e acre. I vigili del fuoco accorsi a Levane per spegnere le fiamme che nella notte di ieri hanno divorato la Lem hanno iniziato il loro intervento alle 21 circa e lo hanno termianto alle 4 del mattino. Al termine anche il personale di Arpat è accorso sul posto e ha svolto un lungo sopralluogo per capire quale fosse l'impatto ambientale del rogo.

"L’incendio ha interessato le vasche galvaniche con soluzioni per i trattamenti galvanici e diverse strutture di polietilene e pvc - spiega l'azienda regionale per la protezione ambientale della Toscana - ; inoltre i Vigili del Fuoco hanno riferito che anche il magazzino delle materie prime è stato coinvolto dall’incendio ma all’interno dello stesso, secondo le dichiarazioni del proprietario ai nostri operatori, sembra non fossero stoccati cianuri".

Gli operatori ARPAT hanno fatto installare una pompa nel pozzetto di raccolta delle acque meteoriche dilavanti (AMD) prima della loro immissione nel Torrente di Caposelvi, in modo da interrompere lo sversamento delle acque di spegnimento e delle relative schiume nel corso d’acqua (vedi immagine a fianco). Per quanto riguarda le aree di ricaduta delle emissioni, date le condizioni meteo simili a quelle della notte in cui le fiamme hanno devastato la Valentino Shoes, "è  ragionevole ritenere  - scrive Arpat -che siano sostanzialmente corrispondenti con quelle già interessate dall’incendio verificatosi la settimana scorsa, con ricadute entro 300 metri dallo stabilimento. La mappa delle ricadute costruita in quell’occasione è stata pertanto riconfermata per ogni azione che gli Enti competenti intendessero intraprendere".

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Arpat ha proposto al sindaco di Bucine di emettere un’ordinanza nei confronti del legale rappresentante della ditta Lem srl, per "la rimozione di tutti i rifiuti derivanti dall’incendio e dalle operazioni di bonifica post incendio della struttura (comprese le acque di spandimento)". 

Intanto vanno avanti le indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di San Giovanni Valdarno, guidate dal comandante David Millul. Anche l'attenzione della Procura di Arezzo sarà rivolta verso questi episodi che hanno interessanto due grandi aziende del territorio. 

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