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Cronaca

Incendio alla galvanica, nessun sequestro: nuovo sopralluogo dei vigili. Le raccomandazioni del Comune: "Non consumare acqua del pozzo, verdure, ortaggi della zona"

Procura verso l'apertura di un fascicolo: accertamenti per confermare la causa accidentale del rogo

Nessun sequestro dei locali ma un nuovo sopralluogo per valutarne l'agibilità e confermare le ipotesi formulate sulla causa del rogo. Proseguono gli accertamenti sul devastante incendio che ieri, in pochi minuti, ha divorato un'ala della Galvanica Formelli, in via Achille Grandi. 

Erano le 16,30 circa quando le fiamme sono divampate. Stando ai primi rilievi il rogo potrebbe essere stato originato da un guasto o da un cortocircuito ad un quadro elettrico esterno al capannone. L'incendio ha distrutto gli interni, le apparecchiature da lavoro, il tetto della struttura. 

Le immagini dell'incendio alla Galvanica Formelli

L'area non è stata posta sotto sequestro: al momento non sarebbero emersi elementi tali da far ipotizzare un atto volontario. Vigili del fuoco e procura pertanto non hanno ritenuto necessario il provvedimento. Ma le verifiche non sono ancora concluse: domani è in programma un sopralluogo di vigili del fuoco e polizia giudiziaria. Dovranno verificare l'agibilità della struttura e cercheranno conferme sulla natura dell'incendio. Dalla relazione stilata in seguito al sopralluogo partirà l'informativa alla procura e a quel punto, come atto dovuto in casi come questi, potrà essere aperto un fascicolo che potrebbe essere di tipo esplorativo - per far luce sugli eventi che hanno portato al divampare accidentale delle fiamme - o per incendio colposo, qualora emergessero nuovi elementi che facessero pensare a specifiche responsabilità. 

Formelli: "Inermi, ma ripartiremo"

Incendio in una galvanica: le foto

Rischio inquinamento e raccomandazioni di Asl e Comune

Intanto già ieri sera sono iniziate le prime fasi di bonifica. C'è però preoccupazione sul rischio inquinamento. Sulla base delle indicazioni fornite dal dipartimento di prevenzione della Asl il comune di Arezzo questa sera ha invitato i cittadini a pèrendere una serie di "misure precauzionali nella zona tra la sede dell’incendio e l’abitato di Ponte a Chiani compreso". Le dettaglio, l'amministrazione consiglia vivamente di "limitare la stazionamento delle persone nelle pertinenze esterne e l’apertura delle finestre delle abitazioni, non consumare verdure e ortaggi coltivati in loco, non utilizzare l’acqua dei pozzi, lavare accuratamente le ciotole degli animali tenute all’esterno, tenere per quanto possibile gli animali in ambiente chiuso, non stendere i panni fuori dalle abitazioni e lavare di nuovo quelli esposti ai fumi dell’incendio. I titolari delle attività produttive limitrofe dovranno provvedere a limitare lo stazionamento del personale nelle pertinenze esterne e garantire l’areazione mediante sistemi meccanici, previa verifica e manutenzione dell’impianto di filtrazione". 

Il comune spiega che "sono in atto ulteriori accertamenti analitici sulle acque e sulle possibili ricadute di fumi e gas sprigionatisi. Pertanto le suddette precauzioni dovranno essere mantenute fintanto che non pervengano ulteriori risultati da parte degli enti competenti".

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