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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca

Incendio alla galvanica, il sindaco: "Non usate acqua della Chiana. Possibile contaminazione da cianuro"

Le autorità sanitarie si stanno concentrando sul possibile inquinamento delle acque in seguito all'incendio di ieri alla Galvanica Formelli in via Achille Grandi

Sono tante le domande che si fa la popolazione aretina in seguito all'incendio che si è sviluppato ieri nel primo pomeriggio alla Galvanica Formelli. La densa coltre di fumo nero è stata avvistata da ogni angolo della città e da alcuni paesi della provincia. Per il tipo di lavorazione presente all'interno dell'azienda il primo pensiero è andato al rischio di inquinamento soprattutto dopo che è stata confermata la notizia che tutti i lavoratori e i titolari dell'azienda erano fuori pericolo.

Nelle prime ore, mentre ancora i vigili del fuoco erano impegnati a spegnere l'incendio, dal Comune sono arrivate le prime raccomandazioni. Inizialmente l'amminstrazione ha avvisato che "in attesa di ulteriori verifiche e indicazioni di Asl e Arpat, le raccomandazioni da seguire per chi abita nei pressi del rogo e nell'area a sud di via Chiari sono: chiudere le finestre e limitare le attività all'aperto, ritirare il bucato, lavare le ciotole degli animali."

A questa ha fatto seguito: "Da Arpat viene l'indicazione per chi abita nell'area immediatamente a valle, in particolare a Ponte a Chiani, di non consumare l'acqua dei pozzi e non attingerla dal canale della Chiana. Inoltre a causa di una variazione dei venti sono estese alle zone tra Battifolle e Indicatore le raccomandazioni precedenti di tenere le finestre chiuse, evitare attività all'aperto e non consumare frutta e verdura degli orti."Alessandro Ghinelli, sindaco Comune di Arezzo

Questa mattina Asl, Arpat e amministrazione sono al lavoro per approfondire le indagini ambientali e procedere. Nel mirino sembrano finire soprattutto le acque. Saranno individuati i pozzi da analizzare e saranno avvisati i proprietari.

"Il rischio di inquinamento atmosferico si è diluito ed è pressoché terminato, ma resta quello delle acque" spiega il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli, massima autorità sanitaria della città. La situazione è in divenire, ma le prime precauzioni sono state prese fin dai momenti dell'emergenza. Un'azienda privata è stata fatta intervenire per arginare lo sversamento delle acque. "Questa notte sono state costruite due dighe di contenimento, la prima per spezzare il flusso delle acque di scolo della fogna che poi va verso la Chiana e che sicuramente contenevano cianuro. Si trattava infatti di impedire alle acque di spegnimento dell'incendio di defluire verso il canale e sono quindi state indirizzate verso un serbatoio. Stessa cosa per le acque ancora presenti nel piazzale di fronte a dove si è sviluppato l'incendio in via Grandi.

In queste ore l'ufficio ambiente del Comune di Arezzo e l'Arpat devono individuare i pozzi nei quali fare prelievi e stabilire se ci sia contaminazione e in quale quantità. "La raccomandazione più importante resta quella del non uso delle acque della Chiana perché nell'immediatezza dell'incendio il flusso si è inizialmente disperso nel canale attraverso il sistema fognario e tra le sostanze c'era sicuramente cianuro."

Fino a nuove indicazioni. 

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