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Lunedì, 8 Agosto 2022
Cronaca

Fiamme lungo le strade, Anas dichiara guerra agli incendi: il decalogo e i casi aretini

Ieri due tratti lungo la strada tra Quarata e Campoluci e nei pressi di Petrognano hanno preso fuoco

Il caldo torrido, la siccità, il vento che spazza via le possibilità di pioggia: così l'inizio dell'estate, oltre a far impzzire i termometri, ha portato con sé il drammatico fenomeno degli incendi.  Le sirene dei vigili del fuoco e dei volontari dell'Antincendi boschivi hanno risuonato con molta frequenza in tutta la provincia. 

Nei giorni scorsi anche quattro elicotteri e un canadair hanno solcato i cieli della Valdichiana per domare un'incendio avvenuto nei pressi della diga di Calcione. Solo un giorno prima un altro rogo era divampato nella medesima zona. E ieri a nord di Arezzo sono andate a fuoco sterpaglie ai marigni della carreggiata tra Quarata e Campoluci: incendi sopiti sul nascere, fortunatamente, ma dalla dinamica purtroppo molto frequente.

Per questo Anas ha dato il via ad una campagna di sensibilizzazione contro gli incendi in prossimità dei tracciati stradali e autostradali causati da sigarette accese rilasciate dai veicoli.

"Molti incendi recenti - spiega la società del Gruppo Fs Italiane - complice la siccità e le alte temperature del periodo, si sono verificati a margine delle strade e delle autostrade a causa di questo fenomeno, nonostante sia espressamente vietato e sanzionato dal Codice della Strada e dal Codice Penale (art. 674, “getto pericoloso di cose”)". 

La campagna, dal titolo “La strada non è un posacenere. Rispetta l’ambiente, salva il tuo viaggio”, ha l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sul fatto che una sigaretta accesa gettata da un veicolo può mettere a rischio l’incolumità fisica delle persone e degli animali, causando la distruzione dell’ambiente vegetale, dei beni immobili e interruzioni alla viabilità. Per questo il messaggio “Pericolo Incendi. Non gettare sigarette” sarà  ripetuto sui pannelli a messaggio variabile presenti sulla rete stradale della penisola.

Ma quali sono  le raccomandazione della Protezione Civile? I consigli per mantenere atteggiamenti corretti sono molti, un vero e proprio decalogo: 

• non gettare mozziconi di sigaretta o fiammiferi ancora accesi;

• non abbandonare rifiuti: sono un pericoloso combustibile; 

• non parcheggiare sull'erba secca: la marmitta calda può provocare un incendio;

• non accendere fuochi dove non è permesso e usare solo le aree attrezzate; 

• se si è acceso un fuoco non allontanarsi finché non è completamente spento;

• non bruciare stoppie o residui agricoli;

• rispettare le ordinanze comunali.

In caso di avvistamento di un incendio la raccomandazione è quella di chiamare il 115 (Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco) o il numero di emergenza 112 o il 1515. Lungo le strade statali e le autostrade di competenza Anas è inoltre possibile chiamare il numero verde “Pronto Anas” 800.841.148. Spegnere gli incendi è un lavoro pericoloso ed è importante segnalarli e al contempo tenersi lontani per facilitare le operazioni e non correre rischi.

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