Cronaca

Il mistero di Luca Moretti, trovato morto dopo un mese tra l'erba alta. La verità affidata all'autopsia

Sarà inevitabilmente l'autopsia, disposta dal pm di turno Andrea Claudiani, a stabilire le cause del decesso di Luca Moretti, il 26enne di Rigutino trovato ieri pomeriggio senza vita in un campo a Policiano. Il ragazzo era scomparso da oltre un...

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Sarà inevitabilmente l'autopsia, disposta dal pm di turno Andrea Claudiani, a stabilire le cause del decesso di Luca Moretti, il 26enne di Rigutino trovato ieri pomeriggio senza vita in un campo a Policiano. Il ragazzo era scomparso da oltre un mese, dal 26 maggio scorso familiari ed amici non avevano avuto più sue notizie. Il suo cellulare ha squillato a vuoto nelle prime ore dopo la scomparsa, poi si è spento. Le ricerche, intense, dei giorni scorsi che hanno visto impegnato carabinieri e vigili del fuoco, si sono concentrate in un'area vasta della Valdichiana corrispondente a quella dell'ultima cella agganciata dal suo smartphone. Addirittura, è stato scandagliato il canale maestro della Chiana. Ma è possibile che il ragazzo che sia rimasto lì, riverso su quel terreno senza vita, per oltre trenta giorni.

Il mistero

Perché Luca Moretti è morto ad appena 26 anni? Ci sono ombre da rischiarare? Era un ragazzo come tanti, lavorava come operaio in una ditta edile e abitava con i genitori in via Nocetella, a Rigutino. Un giovane robusto, dai capelli castani e con un accenno di barba incolta. Un tipo tranquillo, lo descrivono gli amici. Sui social le sue foto ritraggono sempre un volto sorridente. Amava uscire con i coetanei, far serata e qualche volta - dopo una settimana di lavoro - andare in discoteca. Nel mese di assenza non sono emerse tracce consistenti da seguire, che abbiano messo gli inquirenti sulla strada giusta. Né turbolente pene d'amore, né frequentazioni pericolose. Aveva preso corpo l'idea dell'allontanamento volontario. Ma per andare dove? Luca - come emerso dall'inchiesta del pm Marco Dioni - aveva chiesto un prestito in banca, questo sì. Ma non gli era stato concesso. A che sarebbero serviti quei soldi? A scappare? L'ipotesi dell'omicidio sembra però al momento non contemplata. Non ci sono segni evidenti di violenza sul cadavere. Esclusi il delitto (ma per la certezza occorre attendere l'autopsia, che verrà eseguita la prossima settimana) e l'incidente, resterebbero in piedi la pista del suicidio (ma il luogo desta più di un sospetto), della morte naturale o quella dovuta a qualche sostanza fatale.

Il ritrovamento

L'unica certezza, al momento, è quella di una vita prematuramente spezzata. I familiari e gli amici si sono prodigati in questi giorni di ansia per ricercare Luca, avevano lanciato appelli, anche sui social. Per avere un indizio, una pista. Nulla da fare. Ieri, in un assolato pomeriggio della Valdichiana, il tragico ritrovamento, ad opera di un 45enne di Policiano. Era sul trattore, lavorava la terra, quando si è accorto del corpo tra l'erba alta e ingiallita. Ha focalizzato l'attenzione su quel che aveva trovato e ha subito chiamato i carabinieri. Fine delle ricerche, la temuta tragedia si è consumata. Ma adesso occorre cercare la verità.

Le immagini (ha collaborato Jonathan Barillari - Playvideo)

@MattiaCialini

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