I carabinieri gli perquisiscono casa, lui corre nell'orto e mangia tre piantine. Accusato di aver coltivato marijuana, si difende: "Era basilico"

Quando i carabinieri, dopo una perquisizione nella sua abitazione, si sono congedati passando fronte al suo orto, lui si è "tuffato" tra le piante e ne ha mangiate tre. Secondo le forze dell'ordine erano di marijuana, secondo il legale dell'uomo...

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Quando i carabinieri, dopo una perquisizione nella sua abitazione, si sono congedati passando fronte al suo orto, lui si è "tuffato" tra le piante e ne ha mangiate tre. Secondo le forze dell'ordine erano di marijuana, secondo il legale dell'uomo invece si trattava di basilico. L'insolita vicenda è approdata in tribunale e questa mattina il gup Marco Cecchi dovrà decidere se effettivamente quello ingurgitato sia stato stupefacente (e in quel caso si configurerebbe il reato di coltivazione di stupefacenti) rinviando a giudizio il protagonista dell'episodio, oppure di una spezia, archiviando così il caso.

I fatti contestati risalgono al 2013. A Badia al Pino i carabinieri avevano fermato per un controllo un 30enne per luogo. Nell'auto avevano trovato qualche traccia di stupefacente, così hanno deciso di controllare anche l'abitazione, sempre in Valdichiana. Terminata la perquisizione, i militari si accingono a uscire, l'uomo li accompagna al cancello e costeggiando l'orto di casa si getta tra le piante. In pochi secondi ne strappa e ingurgita tre. Viene fermato prima di riuscire a mangiare la altre due.

I carabinieri, trasmessi gli atti alla procura, sequestrano le piantine "superstiti", e le fanno analizzare. Intanto contestano al giovane la coltivazione di 5 piante e non due, contando anche quelle ingerite. Ma era effettivamente marijuana quella ingerita? Una volta che la vicenda è approdata in tribunale, dove il ragazzo è difeso dal legale Domenico Nucci, sono state svolte delle perizie e disposte consulenze. "Secondo quanto emerso - spiega il legale - parte delle infiorescenze sarebbe di basilico". Ed è questo che sosterrà oggi in aula. Non solo, le due piantine rimaste sarebbero state così piccole da non aver sviluppato ancora il principio attivo e quindi potrebbe essere difficile stabilire se, una volta cresciute, avrebbero avuto un livello di THC tale da essere ritenute illegali. Per questo il legale ha intenzione di chiedere l'archiviazione.

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Marijuana, dunque, o basilico? Il dilemma dovrà essere sciolto dal gup.

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