"Ho un dolore alla caviglia vado al pronto soccorso", detenuto ai domiciliari tenta la fuga. Riacciuffato

La scusa era quella di un dolore alla caviglia, a causa del quale ha chiamato prima la polizia poi il 118. Ma l'intenzione era quella di evadere. Protagonista dell'insolita vicenda un 30enne marocchino agli arresti domiciliari con il braccialetto...

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La scusa era quella di un dolore alla caviglia, a causa del quale ha chiamato prima la polizia poi il 118. Ma l'intenzione era quella di evadere. Protagonista dell'insolita vicenda un 30enne marocchino agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico.

L'uomo nel pomeriggio di mercoledì ha contattato il 113, riferendo di accusare forte dolore alla caviglia e dell’intenzione di recarsi al pronto soccorso dell’ospedale. Il personale della Squadra Volanti lo ha però invitato a rimanere presso la propria abitazione, rassicurandolo dell’invio di personale medico sul posto.

Poco dopo è stato ricontattato telefonicamente dagli agenti, ma all’utenza collegata al braccialetto elettronico aveva risposto la compagna. La donna aveva riferito che il 30enne era stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso.

Così i poliziotti hanno verificato, scoprendo che il personale medico aveva raggiunto l'abitazione, ma che non era stato disposto nessun trasferimento in ospedale.

Si è innescata allora la caccia all'uomo conclusa a Campo di Marte. Qui infatti l'uomo è stato scoperto mentre tentava di darsi alla fuga. Dopo i primi accertamenti il giovane è stato portato in Questura e l'arresto è stato convalidato questa mattina.

L’attività di prevenzione e repressione svolta dalla Squadra Volanti della Questura di Arezzo ha dato anche altri risultati sul fronte del contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti.

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Nel corso delle stessa operazione, infatti, il personale della Polizia ha controllato i parchi cittadini, individuando un cittadino straniero, S.M., 28enne nato in Gambia, detentore di sostanza stupefacente per uso personale, procedendo alla contestazione amministrativa di cui all’art. 75 del d.p.r. 309/90.

Analoga contestazione è stata sollevata nei confronti di un altro giovane nei pressi della piazza Guido Monaco, dove un 18enne di nazionalità ucraina, è stato rivenuto in possesso di sostanza stupefacente di tipo hashish per uso personale.

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