Cronaca

"Ha contraffatto una griffe inglese", ma dopo due anni il pm chiede l'archiviazione: azienda aretina scagionata

Ricettazione e contraffazione: erano queste le accuse che pendevano su una nota azienda di abbigliamento aretina ai danni di un rinomato brand di alta moda. L'impresa era finita nel mirino della Guardia di Finanza nel 2016. Durante le indagini le...

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Ricettazione e contraffazione: erano queste le accuse che pendevano su una nota azienda di abbigliamento aretina ai danni di un rinomato brand di alta moda. L'impresa era finita nel mirino della Guardia di Finanza nel 2016. Durante le indagini le furono sequestrate sequestrati circa 500 capi di abbigliamento. Poi il titolare fu rinviato a giudizio. Un incubo durato due anni, e concluso lo scorso giugno, quando la posizione dell'azienda è stata archiviata con richiesta del pm.

LA VICENDA

Il lungo calvario per un imprenditore della provincia di Arezzo è inziato nel 2016 quando l'impresa entrata nella complessa indagine della Guardia di Finanza di Udine. Le accuse erano ricettazione e contraffazione: in seguito alle attività di indagine, furono sequestrati circa 500 capi di abbigliamento e dalla Procura di Arezzo è arrivò anche il rinvio a giudizio per il titolare dell'azienda. Il legale dell'impresa, Luca Pierannunzio, è riuscito però a provare l'inesistenza della contraffazione e evidenziato la proprietà del marchio, da oltre 30 anni, dell'azienda ed ha presentato la richiesta di archiviazione. La medesima istanza è stata successivamente presentata dal pm e nei giorni scorsi il giudice per le indagini preliminari, Piergiorgio Ponticelli, ha disposto l'archiviazione.
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