Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

"Ma il mediatore culturale non può operare da guida turistica". Il Centro Guide di Arezzo lancia l'allarme abusivi

Le guide chiedono controlli serrati della polizia locale per snidare i tanti casi di abusivismo di una professione che è normata dalla legge e che non prevede da nessuna parte la figura del mediatore culturale

Nell'immagine una guida turistica autorizzata al lavoro

Concorrenza sleale, violazioni della normativa sulle guide turistiche locali, potenziale danno ai consumatori di arte, ai turisti. Sono questi i principi che vedono lesi le guide di Arezzo quando leggono di eventi dove l'accompagnatore è la figura del mediatore culturale.

"Il mediatore culturale di per sé non significa nulla, non può, per legge esercitare la professione di guida turistica" spiega Rachele Fusai presidente del Centro Guide di Arezzo che solleva il caso, uno dei tanti in cui la concorrenza si fa sempre più sleale.

Sotto la lente di ingrandimento, questa volta, è finito un tour a tema "cosimiano" che toccherà Arezzo, poi Siena, Firenze e Pisa.

"Riteniamo queste manifestazioni molto importanti per la promozione turistica del territorio - spiega Fusai del Centro Guide - e come guide abilitate siamo sempre alla ricerca di una collaborazione ma quando ci viene risposto da una importante realtà di organizzazione eventi fiorentina che le guide sono i "loro mediatori culturali" ecco come professioniste ci sentiamo in dovere di esprimere il nostro dissenso sia per la tutela della nostra professione che per la tutela del cliente."

Ultimamente l'impegno delle guide abilitate regolarmente e le polizie locali, in altre città, hanno sgominato e scovato tanti abusivi con misure importanti dalla Sicilia al Trentino. 

"Sentiamo il dovere di fare luce su quanto sta accadendo alle guide che sempre più spesso devono tutelarsi contro abusivi seriali, sedicenti esperti del settore storico artistico, laboratori didattici, camminate artistiche, tutti nomi creativi che però non lasciano nulla al caso e nascondono delle vere e proprie visite guidate (spesso gratuite per l'utente) che dietro hanno un vero e proprio scopo di lucro. Mandreste mai i vostri figli a fare un'escursione in un bosco con una finta guida escursionista? Vi fareste visitare da un "guaritore" non iscritto all'albo dei medici? Vogliamo fare valere il nostro diritto di lavorare nel rispetto della legalità."

Insomma un settore, anche quello delle guide turistiche dove si annidano situazioni poco chiare e non previste dalla legge e che si sono insinuate anche ad Arezzo.

Purtroppo ultimamente la nostra città è bersaglio di numerosi abusivi senza alcun patentino di guida che si aggirano con avventori ignari di essere nelle mani sbagliate, spesso si lamentano con noi di essere stati nella nostra città ma di non averne visitato i principali monumenti oppure di informazioni sbagliate che ledono sia a noi come professionisti che alla fama di Arezzo come città turistica. Chiediamo controlli e attenzione sul fenomeno.


 

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