Cronaca

Gratien è ancora in carcere e scrive al ministro della Giustizia: "Io, discriminato"

Padre Gratien Alabi, in carcere ad Arezzo accusato di aver ucciso la casalinga di Ca' Raffaello Guerrina Piscaglia, e di averne soppresso il cadevere, scrive al ministro della giustizia italiano Orlando. Il parroco congolese evidenzia nella...

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Padre Gratien Alabi, in carcere ad Arezzo accusato di aver ucciso la casalinga di Ca' Raffaello Guerrina Piscaglia, e di averne soppresso il cadevere, scrive al ministro della giustizia italiano Orlando. Il parroco congolese evidenzia nella missiva l'ingiustizia che si starebbe compiendo nei suoi confronti "per motivi razziali": autorizzato a lasciare il carcere di San Benedetto, non può farlo perché non è stato ancora trovato il braccialetto elettronmico che dovrebbe essergli applicato per gli arresti domiciliari in convento.

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La missiva sarà consegnata nei prossimi giorni dagli avvocati difensori di Gratien, che ad Arezzo è

sotto processo (venerdì 29 gennaio nuovo passaggio in aula). I legali del sacerdote si riservano di sporgere denuncia se verificheranno ritardi ingiustificati nell'applicazione della scarcerazione così come il tribunale del Riesame aveva stabilito il 3 dicembre scorso.

Da Arezzo Notizie del 3 dicembre

Oggi è stata accolta la richiesta - avanzata al tribunale del Riesame di Firenze - di custodia cautelare ai domiciliari. La scarcerazione era stata chiesta giorni fa dai legali difensori di Gratien, Francesco Zacheo e Riziero Angeletti. All'imputato verrà applicato il braccialetto elettronico. Le operazioni di uscita dal carcere del sacerdote sono state rallentate proprio dalla carenza di questi strumenti di controllo.
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