Giuseppe Ligato lascia la guida del comando provinciale Carabinieri di Arezzo. Arriva Vincenzo Franzese

Il colonnello Ligato lascerà la città per assumere l’incarico di direttore della motorizzazione presso il comando generale dell’arma dei carabinieri

Il colonnello Giuseppe Ligato

Ad Arezzo è entrato in forza il 27 ottobre 2016.
Il prossimo 15 settembre Giuseppe Ligato, comandante presso la sede provinciale dei carabinieri di Arezzo, lascerà il timone nelle mani di Vincenzo Franzese

Cambio al vertice per il comando aretino che si prepara ad accogliere il passaggio delle consegne proprio nelle prossime ore.
Il colonnello Ligato lascerà la città per assumere l’incarico di direttore della motorizzazione presso il comando generale dell’arma dei carabinieri. Al suo posto ci sarà, come detto, Vincenzo Franzese che proveniente dal comando carabinieri per la tutela ambientale di Roma.

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Nel corso degli incontri con il personale di tutti i ruoli, svolti nei giorni scorsi nella sede del comando provinciale ed in quelle delle compagnie distaccate, il colonnello Ligato ha espresso grandissima soddisfazione per l’ottimo lavoro svolto, durante gli anni del suo comando dai carabinieri della provincia di Arezzo, "frutto dell’impegno costante e responsabile verso la cittadinanza per garantire la sicurezza ed assicurare la presenza e la vicinanza dell’Arma".

Il bilancio delle attività e operazioni svolte

Numerose le attività e le operazioni che portano la firma del colonnello Ligato e che hanno riguardato il territorio aretino nei tre anni della sua guida.

"Priorità è stata data al controllo del territorio ed al contrasto degli episodi di microcriminalità, dei reati contro il patrimonio e alla diffusione degli stupefacenti, soprattutto tra i giovani. Attività che ha dimostrato la sua efficacia non solo con le quasi mille persone arrestate e le oltre 8000 denunciate, ma soprattutto, con la progressiva e costante diminuzione dei delitti consumati nel territorio, con particolare riferimento a quelli predatori che maggiormente incidono sulla percezione di sicurezza dei cittadini. Altissima l’attenzione rivolta da tutte le articolazioni dell’arma della provincia di Arezzo verso il fenomeno della violenza di genere con migliaia di interventi effettuati a tutela delle potenziali vittime, tradottisi nei tre anni in 41 arresti, 381 persone denunciate e 72 provvedimenti cautelari adottati.

Numerose le attività investigative condotte dai reparti dell’arma nel settore degli stupefacenti che hanno consentito di individuare e disarticolare network di smercio delle droghe attivi in città e in provincia, con l’esecuzione di oltre 50 arresti negli ambienti della criminalità locale e straniera; tra le operazioni di maggior rilievo si ricorderanno la Rottweiler 2016 e la più recente Nigerian Connection conclusa con l’arresto di un gruppo di richiedenti asilo di origine africana.

Non meno importanti le indagini svolte nel campo del sociale e della tutela delle categorie di persone più vulnerabili: malati e anziani. Tra queste, l’attività conclusa ad aprile dello scorso anno dai carabinieri di Bibbiena con i reparti speciali del nas di Firenze e del nucleo carabinieri ispettorato del lavoro di Arezzo che ha portato all’interdizione dall’esercizio della professione sanitaria per mesi 12 nei confronti di 6 operatori socio sanitari di una casa albergo per anziani di Castel San Niccolò dove sono state accertate reiterate condotte di maltrattamento e vessazione nei confronti degli anziani ospiti, per lo più affetti da gravi patologie in fase terminale. Particolare rilievo ha assunto anche l’indagine che portò sul finire del 2017 all’emissione di 12 ordinanze di custodia cautelare nei confronti dei componenti di un’associazione a delinquere finalizzata alla truffa a danno di persone anziane e sole con la tecnica del sedicente Carabiniere, con circa 70 episodi accertati nel territorio".

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