Gioiellieri in chat contro le truffe: "Insieme per prevenire furti con destrezza e reati ai nostri danni"

Il progetto si chiama proprio “Gioiellerie sicure” e si configura come una rete interregionale. L'obiettivo principale, come detto,  è quello di  prevenire  furti e rapine ma anche truffe ai danni di gioiellerie, commerciali orafe, e rivenditori di preziosi.

L'idea è venuta quattro anni fa ad un gioielliere di Bologna. Aprire una chat su Whatsapp riservata ai colleghi, dove segnalare gli episodi di truffa e di furti con destrezza. Un modo per aiutarsi a non cadere tra le grinfie dei malviventi. Oggi la chat conta oltre 2mila addetti ai lavori e adottata da Confesercenti, sbarca nell'Aretino. La chat provinciale (che poi sarà collegata a quella regionale e a quella nazionale) è stata attivata in queste settimane di festa e vede già una ventina di membri. 

Il progetto si chiama proprio “Gioiellerie sicure” e si configura come una rete interregionale. L'obiettivo principale, come detto,  è quello di  prevenire  furti e rapine ma anche truffe ai danni di gioiellerie, commerciali orafe, e rivenditori di preziosi.

"Iscrivendosi al gruppo whatsapp - spiega Confesercenti -  i commercianti iscritti potranno ricevere segnalazioni in diretta, dai colleghi, di eventuali personaggi sospetti o notizie di reati che si sono consumate all’interno dei negozi, facendo alzare l’attenzione e la guardia in modo da sentirsi più sicuri e protetti".

Racconti di episodi, immagini video o fermo immagini truffe o furti con destrezza vengono così condivisi in tempo reale e i suoi risultati pare siano già stati dati. Ad esempio a una gioielleria di Firenze ha sventato un furto con destrezza grazie al messaggio della gioielleria vicina, che pur essendo stata appena stata colpita, era riuscita ad avvisare i colleghi fiorentini. 

“L’iniziativa è interessante – spiega il presidente dell’area aretina Massimo Boncompagni – perché ci permette di informarci e acquisire la consapevolezza di ipotetici rischi in modo da poter scongiurare per esempio le truffe. Grazie a uno strumento che è nelle tasche di tutti e di facilissima intuizione possiamo scambiarci informazioni attraverso foto video e messaggi che potrebbero risultare preziose”. 


Boncompagni Alvisi-2Ed è sulla base di un progetto pilota di Bologna che Confesercenti Arezzo ha aderito, sia alla luce di alcuni episodi che si sono verificati in questo mese di dicembre ai danni di oreficerie, sia in base alla esperienza di Saione, dove la chat creata tra i commercianti del quartiere, proprio su proposta e supervisione dell’associazione di categoria, è riuscita in pochi mesi a tranquillizzare i commercianti e a restituire serenità tra le vetrine.

“Aderire al gruppo whatsapp – puntualizza il vicedirettore Valeria Alvisi – non significa sostituirsi alle forze dell’ordine ma semplicemente aumentare gli strumenti per poter comunicare tra colleghi in modo da scongiurare eventuali furti con destrezza e truffe. Uno scambio di informazioni che può risultare utile”.

Il progetto

Dal 2014, il progetto nasce a Bologna e ad ottobre del 2018 ha già 2000 iscritti. Solo nel 2017 son stati evitati ben 130 furti con destrezza. Ogni chat provinciale ha un referente; Confesercenti ha anche chat regionali e nazionali a cui partecipano i vari referenti e che veicolano eventuali informazioni tra le chat provinciali nel caso le considerano di interesse locale. L’adesione naturalmente è volontaria e gratuita. 

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“Fondamentale – conclude il direttore Alvisi - per la riuscita del progetto è l’iscrizione di tutti coloro che operano nel comparto orafo, gioiellerie, orologerie, con vendita diretta al pubblico e agenti di commercio, in modo da poter aumentare il controllo sul territorio grazie alla collaborazione dei colleghi. Abbiamo già un bel numero di iscritti e confidiamo nella partecipazione di tutti. Gli uffici di Confesercenti sono a disposizione per le informazioni necessarie e per far condividere il progetto e aderire”.

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