Giallo di Cesa, dall'autopsia nessuna traccia di violenza. Attesa per gli esiti degli esami tossicologici

Ci vorranno altri 60 giorni per avere qualche certezza in più. Si è svolta nella mattinata di ieri, lunedì, l'autopsia della 19enne trovata senza vita in una villa di Cesa. Overdose? Mix micidiale di farmaci e stupefacenti? Morte naturale? La...

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Ci vorranno altri 60 giorni per avere qualche certezza in più. Si è svolta nella mattinata di ieri, lunedì, l'autopsia della 19enne trovata senza vita in una villa di Cesa. Overdose? Mix micidiale di farmaci e stupefacenti? Morte naturale? La risposta arriverà con gli esiti degli esami tossicologici che condotti dall'équipe di medicina legale dell'Università di Siena.

Stando alle prime indiscrezioni, sarebbe confermato quanto emerso al momento del ritrovamento: nessuna traccia di violenza e nessun segno di aggressione sul corpo della giovane. La morte è avvenuta nella notte tra venerdì e sabato.

Gli inquirenti hanno trovato nell'abitazione tracce di marijuana fumata, molte bottiglie di birra, e una confezione vuota di antidepressivi. Non sarebbero stati invece rinvenuti altri stupefacenti. La dipendenza da stupefacenti però sarebbe emersa da alcuni particolari: sul corpo della ragazza, durante l'autopsia, sarebbero infatti stati notati segni di bucature. Un dettaglio importante, che non è sfuggito ai medici. Ma resta difficile datare a quando quei segni risalgono, potrebbero essere anche di vari giorni precedenti al decesso.

La scomparsa della 19enne ha colpito molto gli aretini. Ieri il sindaco di Sansepolcro, Mauro Cornioli, ha espresso il suo cordoglio: la giovane era nata nella città biturgense da genitori marocchini. Aveva trascorso buona parte della sua vita nella cittadina della valtiberina e dallo scorso ottobre viveva in una comunità di recupero di Città di Castello.

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Proseguono intanto le ricerche dei due 30enni che erano con la ragazza nella casa di Cesa. Uno avrebbe avuto una relazione con la giovane, l'altro era un amico. Entrambi hanno precedenti per spaccio e sono conosciuti dalle forze dell'ordine. Probabilmente quando hanno capito che per la 19enne non c'era più nulla da fare, se ne sono andati. Forse solo loro sanno cosa è davvero successo in quella tragica notte.

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