Ghinelli e Tanti: "Screening a tappeto, mappando il più possibile tutta la popolazione aretina"

Il sindaco e l'assessore alla sanità dopo l'incontro con il direttore dell'Asl sud est Antonio D'Urso: "Siamo disponibili a investire risorse comunali per acquistare test sierologici e a mettere a disposizione risorse per potenziare i presidi dove effettuare i test"

Il sindaco Alessandro Ghinelli e il vicesindaco e assessore alla sanità Lucia Tanti hanno incontrato il direttore generale della Asl Sud Est Antonio D’Urso. Un incontro necessario, in considerazione della recrudescenza della diffusione del Covid registrata in queste ultime settimane. 

“La città di Arezzo - commentano Ghinelli e Tanti - soffre un significativo incremento di contagi che, dopo un'analisi dettagliata dei singoli casi compresa un'attenta geolocalizzazione, ha le caratteristiche della costante diffusione su tutto il territorio comunale e registra una maggiore incidenza nelle fasce di età 35-65 anni, ovvero di quella popolazione attiva che si sposta con maggiore frequenza nel territorio anche verso altre aree urbane, in particolare il capoluogo di regione. Per questa ragione le azioni da mettere in atto non possono che essere queste: screening a tappeto, mappando il più possibile tutta la popolazione aretina; velocizzazione nel processo dei tamponi; controlli su tutto il territorio comunale anche in collaborazione con le forze dell'ordine; una forte alleanza con tutti i cittadini per potenziare ogni comportamento corretto a partire dalla diffusione dell'utilizzo della App Immuni. In questo senso abbiamo chiesto a Regione Toscana di allinearsi alla Regione Emilia Romagna così da stringere un protocollo con le associazioni di categoria delle farmacie convenzionate per effettuare test diagnostici rapidi. Siamo disponibili a investire risorse comunali per acquistare test sierologici e a mettere a disposizione risorse per potenziare i presidi dove effettuare i test. Abbiamo anche dato la disponibilità - concludono sindaco e vicesindaco - a sostenere concretamente la Asl nelle azioni di tracciamento dei casi. Non servono azioni spot, blocchi punitivi inutili o coprifuoco in orari notturni, servono azioni forti di prevenzione e controlli stringenti. Ultimo, ma non ultimo tema, abbiamo chiesto una ricognizione ‘complessiva’ sulla tenuta del San Donato e una verifica condivisa della situazione del personale e delle risorse investite e da investire. L'incontro con il direttore D’Urso è stato assolutamente costruttivo nella consapevolezza che la situazione aretina presenta delle criticità che dobbiamo risolvere con il massimo impegno, senza negare le difficoltà ma anche consapevoli che è necessario trovare sinergie concrete. Arezzo è pronta a fare la propria parte. Già la prossima settimana presenteremo un ‘progetto’ di collaborazione alla Asl”.

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