Gatto morto per Lyssavirus: "Improvvisamente aggressivo". Ecco quali sintomi possono far insospettire

Il virus, ad oggi mai trasmesso da animale a uomo, può essere letale per i nostri amici a 4 zampe. Le regole, semplici e sempre valide, da seguire

Il virus per la prima volta fu isolato nel 2002, in un pipistrello del Caucaso. Da allora di casi di Lyssavirus come quello che ha causato la morte del gatto di una famiglia aretina, non se ne erano più visti. Fino a qualche giorno fa, quando l'animale si è ammalato e sono sorti i primi sospetti.

"Siamo di fronte ad una situazione molto nuova - spiega il dottor Giorgio Briganti, responsabile della Medicina Veterinaria della Asl Toscana sud est - quindi saranno necessari vari approfondimenti. Attività che abbiamo già iniziato a fare, grazie anche all'istituzione di un tavolo tecnico con Ministero e Regione".

Gatto morde la proprietaria e poi muore: era infetto da un particolare Lyssavirus

I protocolli precauzionali sono scattati subito e sono state prese tutte le misure cautelative nei confronti dei proprietari dell'animale (la proprietaria è stata anche morsa), del veterinario che l'ha curato e anche degli altri animali che vivevano con la famiglia. Per tutti è scattata la profilassi e la vaccinazione. "La trasmissione da animale a uomo - spiega Briganti - non si è mai verificata, ma questo non toglie che tutte le precauzioni debbano essere prese". 

Ma come si manifesta il virus? "Il gatto della famiglia aretina - spiega Briganti - aveva mostrato sintomi preoccupanti: una improvvisa e spiccata aggressività, mai manifestata prima, e segnali neurologici. Il veterinario che lo aveva in cura si è subito insospettito e lo ha mandato in un'altra clinica in provincia di Pistoia. Qui sono stati svolti alcuni accertamenti. Nel frattempo le condizioni del felino sono precipitate ed è morto pochi giorni dopo. Questo virus è molto pericoloso per gli animali: in questi casi il decesso arriva per paralisi respiratoria". 

Dopo le due ordinanza emanate dal sindaco Ghinelli ieri, su indicazione della Asl, i veterinari proporranno al primo cittadino altre azioni da intraprendere in via cautelativa. Un incontro è in programma per dopo domani.

Gatto colpito da Lyssavirus, due ordinanze del sindaco Ghinelli

"Nel frattempo ci sono delle regole di comportamento da adottare sempre - sottolinea Briganti -  come quella di tenere al guinzaglio i cani, anche se muniti di museruola".

L'ordinanza del sindaco inoltre prevede che "i possessori di cani segnalino immediatamente all'autorità comunale l'eventuale fuga dei propri cani ovvero il manifestarsi in essi di qualsiasi sintomo che possa far sospettare l'inizio della malattia come ad esempio cambiamento d'indole, tendenza a mordere, manifestazioni di paralisi, impossibilità della deglutizione“.

In tutta Italia, dopo il caso aretino, è scattata una sorta di allerta. All'Ordine dei Veterinari è stata inviata una nota in cui vengono invitati i medici a fare maggiore attenzione qualora si presentino sintomi che potrebbero essere ricollegati al temibile virus. 

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