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Domenica, 16 Gennaio 2022
Cronaca Olmo-San Zeno / Strada Regionale 71 Umbro-Casentinese Romagnola

Colpo in casa dell'ex consigliere comunale Barone: "Ci controllavano, non sono più tranquillo"

I ladri sono penetrati nell'abitazione di Madonna di Mezzastrada ieri pomeriggio: sul posto la Polizia di Stato. Rubati orologi e gioielli, per un bottino di migliaia di euro

"Hanno aspettato che fossimo usciti, poi sono entrati in azione. Sono stati rapidissimi, l'antifurto è scattato ma non è servito. C'è amarezza: perché hanno portato via ricordi di famiglia, ma anche perché il danno fatto per entrare non è da poco. E c'è la preoccupazione per una proprietà violata: non è la prima volta, ho subito un tentativo di furto anche nel 2013". Roberto Barone, ex consigliere comunale di Arezzo, racconta il colpo subito ieri nella sua abitazione a Madonna di Mezzastrada, alle porte del capoluogo. Bottino da alcune migliaia di euro, senza contare i danni: "Hanno sradicato dodici doghe dalla persiana con il piede di porco, poi hanno rotto il vetro del finestrone della camera da letto. Hanno messo a soqquadro la stanza, prima di scappare con il bottino, infilato in una federa del cuscino".

Furto in casa a Madonna di Mezzastrada

Cosa è successo ieri pomeriggio

Roberto Barone è un ingegnere, è noto ad Arezzo per la sua vita pubblica: è stato consigliere comunale per due mandati dal 2006 al 2015. E' stato anche candidato a sindaco nel 2015 con la lista IdeArezzo. Nell'ultima tornata elettorale delle comunali, nel settembre 2020, si era candidato alla carica di consigliere nella lista di centrosinistra Arezzo 2020. Oggi è presidente del Centro di aggregazione sociale del Pionta. "Ieri pomeriggio io e mia moglie eravamo proprio al Cas del Pionta - racconta - eravamo usciti di casa intorno alle 15,30. Abitiamo da soli, anche se a volte capita nostra figlia. Probabilmente i ladri hanno controllato i nostri movimenti. Hanno visto che non c'erano auto parcheggiate e così sono entrati in azione". L'appartamento, dopo il tentativo di furto di otto anni fa, è dotato di allarme. "Che è scattato intorno alle 16,30 - dice - come ci ha confermato una vicina. Purtroppo però i ladri hanno agito in pochi minuti. Sono rammaricato dal fatto che, nonostante l'allarme, non si possa stare più tranquilli".

La conta dei danni

L'amara sorpresa è arrivata intorno alle 19,30, quando è passata la figlia della coppia, avvertendo Roberto dell'accaduto. "Erano entrati soltanto nella mia camera da letto, mettendo tutto sottosopra: comò, armadio. Avevano rovistato ovunque - continua - cercando oro e preziosi. Hanno messo le mani su due orologi da taschino da collezione, due confanetti con fac-simile di biglietti ferroviari in argento e bronzo celebrativi, un orologio d'oro, caro ricordo di famiglia, e alcuni anelli". Un bottino che si avvicina ai 10mila euro. "Per entrare - aggiunge Barone - hanno sscavalcato la rete di recinzione e si sono arrampicati fino al terrazzo al primo piano. Probabilmente hanno agito mentre c'era ancora luce. Hanno forzato la persiana della porta-finestra e spaccato il doppio vetro. Ad entrare è stata certamente una persona molto agile e snella, il buco non era molto grande. Quando sono rientrato ho trovato i miei cinque gatti nascosti e spaventati. I poliziotti hanno fatto i rilievi, domani andrò a sporgere denuncia", conclude Barone.

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