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Furto a casa di Paolo Rossi, in azione una banda: trafugata anche la scheda con le immagini del sistema di videosorveglianza

Il bottino non sarebbe stato particolarmente ricco: rubato un Rolex - dal grande valore affettivo, dato che il campione vi era molto affezionato - e circa 150 euro in contanti che erano rimasti nell'abitazione. La cassaforte era vuota e pare sia stata lasciata volutamente aperta dai proprietari per scoraggiare eventuali intrusi

Una banda organizzata, che aveva programmato il colpo nei minimi particolari. E' questo l'identikit dei ladri che nella giornata di sabato hanno messo a segno un colpo a casa di Paolo Rossi, all'interno del relais di Poggio Cennina, probabilmente proprio mentre le esequie erano in corso a Vicenza. 

E' quanto emerge dai primi accertamenti condotti dai carabinieri della Compagnia di San Giovanni Valdarno, guidati dal comandante David Millul. Il bottino non è stato particolarmente ricco: i malviventi hanno trafugato un Rolex - dal grande valore affettivo, dato che il campione vi era molto affezionato - e circa 150 euro in contanti che erano rimasti nell'abitazione. La cassaforte però era vuota e pare sia stata lasciata volutamente aperta dai proprietari per scoraggiare eventuali intrusi.

I ladri - due, forse tre - hanno messo a soqquadro l'abitazione, ma non avrebbero lasciato tracce: probabilmente indossavano dei guanti. Poi si sono dati alla fuga, ma per evitare di essere rintracciati - come sostiene AdnKronos -  avrebbero preso e portato via la scheda con le immagini registrate dalla videocamera di sorveglianza. Al vaglio degli inquirenti ci sarebbero però le immagini di un altro impianto di videosorveglianza: quello del relais, che potrebbe avere colto i movimenti della banda e immortalato particolari che potrebbero essere d'aiuto alle indagini. 

I militari dell'Arma hanno svolto nella giornata di ieri i rilievi tecnici, scientifici e dattiloscopici per individuare eventuali tracce e impronte utili all'individuazioni degli autori del furto.

Ci vorranno alcuni giorni per avere un inventario più preciso dei danni e degli ammanchi. Sembrerebbe che l'irruzione sia avvenuta in un arco temporale che va tra le ore 17 di venerdì 11 dicembre, quando il custode dell'azienda agricola avrebbe controllato per l'ultima volta l'abitazione di Rossi, e le 19 di sabato 12 dicembre, quando è stata scoperta la grata blindata forzata e la finestra scassinata.

Probabilmente la banda ha per ore monitorato l'azienda e l'abitazione prima di mettere a segno il colpo. Gli investigatori dell'Arma non escludono che i ladri abbiano monitorato per molte ore dalle vicinanze dell'agriturismo tutti gli spostamenti che avvenivano nella zona prima di commettere il colpo. 

"Non voglio consentire a questi vigliacchi di rovinare questo fiume di affetto e amore che si è formato intorno a Paolo. Bucine è stata e sarà la nostra casa, qui abbiamo trovato la nostra serenità e felicità. Fino all'ultimo" ha scritto in un messaggio al sindaco di Bucine la moglie di Rossi, Federica Cappelletti.

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