menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Furti in chiese, cimiteri e ville tra Toscana e Umbria: un arresto e 4 antiquari denunciati

Uno degli antiquari è del Cortonese: secondo gli inquirenti avrebbe acquistato oggetti antichi direttamente dall'autore dei furti

Una serie di furti nelle chiese, nei cimiteri e nelle ville e decine di oggetti rivenduti in Umbria e nell'Aretino. Si è conclusa con un arresto e quattro denuce per ricettazione una imponente operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Perugia. Indagini lunghe, condotte inizialmente in parallelo dai Nuclei Operativi e Radiomobile delle Compagnie di Città di Castello e Assisi e della Stazione di Umbertide, in collaborazione con i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Perugia, hanno ricondotto ad un unico personaggio: un 44enne, con precedenti, raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa a settembre. Due filoni poi riuniti in una unica inchiesta della Procura di Perugia che ha portato anche alla denuncia di un antiquario di Cortona. 

I dettagli delle indagini: così i furti e la rete della ricettazione

L'intera vicenda ha preso le mosse nel maggio del 2017 quando i carabinieri di Assisi hanno avviato un’indagine in seguito alla denuncia di un furto subito da un assisano al quale erano stati trafugati un triciclo, una bici dell'800 e due moto d'epoca. 

Nel novembre dello stesso anno i carabinieri sequestrarono in un capannone industriale di Bastia, una delle moto rubate: era pronta per essere reimmatricolata a nome del titolare del capannone. Da lì partì una prima denuncia per riciclaggio e falso per il titolare e per una antiquaria di Santa Maria degli Angeli che, qualche mese prima, gliel’aveva venduta per una cifra intorno ai 10mila euro. Era la moglie del 44enne sul quale sgtavano indagando i carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale in seguito ad un furto in una chiesa di Montone.

Attraverso indagini tradizionali e migliaia di intercettazioni telefoniche i militari hanno ricostruito l'intera reta della ricettazione. Attività che hanno portato gli investigatori ad eseguire una serie di perquisizioni mirate presso quattro antiquari della provincia di Perugia e uno della di Cortona  "individuati quali diretti acquirenti dei beni provento di furto venduti loro dal pregiudicato. Al tempo stesso è scattata, nei loro confronti, la denuncia in stato di libertà per ricettazione". Le perquisizioni hanno permesso di ritrovare e sequestrare oltre 100 oggetti, costituiti da beni ecclesiastici, opere d’arte, dipinti ed oggetti antichi (tra cui dipinti della nota artista Osmida, opere in marmo e bronzo del noto scultore assisano Rosignoli, due dipinti su tela del ‘700 raffiguranti due stazioni della via crucis).

"Beni - spiegano i Carabinieri in una nota- del valore di oltre 100mila euro, che si è accertato essere provento di furti perpetrati in danno di chiese, cimiteri, ville ed abitazioni ubicate nelle zone di Città di Castello, Umbertide, Montone, Resina, Assisi, Magione e Tuoro sul Trasimeno". 

Tra le persone denunciate compare anche l'antiquario del Cortonese che, stando alla ricostruzione, dei carabinieri aveva acquistato direttamente dall'autore dei furti degli oggetti ecclesiastici, probabilmente rubati in chiese che si trovano tra Arezzo e Siena. In quel periodo infatti furono messi a segno 7 colpi.  Secondo i militari dell'Arma, l'antiquario aveva il ruolo di "collettore", acquistava cioè i pezzi che venivano presentati insieme ad una falsa dichiarazione di provenienza dall'autore dei furti e poi li rivendeva.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ArezzoNotizie è in caricamento