Rientro dalla ferie amarissimo: 15 case svaligiate. Tra le vittime il candidato Pd Ruscelli: "Mi hanno picchiato il cane"

Quanti colpi nel comune di Cavriglia: furti anche nelle casa di un ex assessore e del preparatore della Juventus Daniele Tognaccini. L'ipotesi di una banda che si rifugia nel bosco. Rubati oro e contanti, ma anche generi alimentari come bresaola e prosciutto

Una delle case svaligiate

Raffica di colpi in appartamento nel Valdarno aretino. I ladri si sono mossi nei giorni di Ferragosto, consapevoli della probabile assenza per ferie dei padroni di casa. Hanno agito per lo più dalla tarda serata, in orario di cena, e fino a mezzanotte. Tre-quattro incursioni per volta, fino a ieri, sperando che non si verifichino altri casi simili.

Comune di Cavriglia bersagliato

Le segnalazioni arrivano in particolare dal comune di Cavriglia: sarebbero una quindicina le abitazioni visitate in appena quattro notti. Tra le vittime anche l'ex assessore del Comune valdarnese Alessio Veneri, il neo preparatore atletico della Juventus (ex Milan) Daniele Tognaccini, il candidato alla segreteria provinciale del Partito Democratico di Arezzo Francesco Ruscelli (foto sotto). Quest'ultimo racconta: "Sono entrati in casa mia sabato 17; ero al mare a Talamone, avevo lasciato il cane a casa, con i miei genitori. Quella sera loro avevano deciso di uscire a mangiare una pizza, quando sono tornati hanno visto il disastro. I banditi sono entrati nel mio appartamento, in quello dei miei genitori e pure in quello dei miei zii. Il cane era stato rinchiuso in una porzione angusta del giardino. Probabilmente aveva abbaiato all'arrivo dei ladri. Aveva il collare spezzato e zoppicava". Forse è stato colpito, preso a calci.

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La banda che si rifiugia nel bosco e mangia affettati

"Hanno provato ad aprire il portone blindato con un flessibile, poi hanno optato per la forzatura di una persiana", continua Ruscelli. Una volta dentro, come in tutte le altre circostanze di questi giorni, i malviventi hanno cercato oro e contanti, lasciando perdere pc, tablet, GoPro, televisori. Almeno quattro notti di incursioni: prima Neri, poi Castelnuovo dei Sabbioni, quindi Massa dei Sabbioni e Macìe, infine di nuovo Massa. In certi casi, per entrare, hanno sfondato le porte con le mazze, si sono arrampicati, hanno usato trapani e piedi di porco. Hanno lavorato con poca organizzazione e in maniera brutale, rovesciando armadi, cassetti, mettendo a soqquadro ogni singola stanza. E poi fuggendo nel bosco. "Probabilmente hanno trovato riparo nel fitto della vegetazione durante queste sere - conclude Ruscelli - tant'è che hanno rubato anche viveri. A me, ad esempio, oltre all'oro del valore di circa 2.500 euro, hanno preso anche due confezioni di affettati, bresaola e prosciutto, e bottiglie d'acqua".

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