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Cronaca

Dette fuoco all'ex hospice del Calcit. Dovrà risarcire danni per un milione ma è nullatenente

Il giudice ha condannato un 40enne siciliano, senza fissa dimora, a 4 anni e 6 mesi di reclusione. Nell'aprile 2020 appiccò l'incendio alla palazzina, distruggendo un angiografo e altri macchinari

Il giudice lo ha ritenuto responsabile di aver appiccato l'incendio che il 16 aprile 2020 distrusse l'angiografo e altri macchinari presenti all'interno dell'ex hospice del Calcit, all'ospedale San Donato di Arezzo. Un 40enne siciliano, senza fissa dimora, è stato condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione, con ricovero per 5 anni in una residenza speciale. Inoltre, come riporta il Corriere di Arezzo, dovrà risarcire i danni per un milione di euro, anche se lui risulta nullatenente.

La relazione dei vigili del fuoco chiarì che c'era stata un'effrazione nella palazzina: i vetri di una finestra furono trovati sul pavimento all'interno della sala e a ridosso c'erano i resti dell'innesco. L'uomo, già noto alle forze dell'ordine, venne identificato grazie ad una telecamera di sorveglianza che punta sulle scale che conducono all'ingresso della struttura. Portava un cappellino indossato al contrario, dettaglio decisivo per la sua individuazione. 

Dopo la sentenza, il 40enne è tornato in prigione a Sollicciano. Il suo legale, Fabrizio Betti di Siena, ha annunciato il ricorso in appello. Processato per un altro incendio doloso in carcere, l'uomo era stato assolto perché "incapace di intendere e di volere".

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