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Mercoledì, 26 Giugno 2024
Cronaca

"Ciao Paolo, ci hai regalato sorrisi e ora lasci un vuoto incolmabile". I funerali di Berbeglia

Nella cattedrale gremita da centinaia di giovani si è celebrato l'ultimo saluto al giovane militare morto in un incidente stradale. Per Berbeglia il picchetto d'onore del comando del Genio Ferrovieri di Castelmaggiore

La bara portata a spalla dai commilitoni. Militari, ventenni come lui, dagli occhi gonfi di lacrime. Poi all'uscita della Cattedrale, il picchetto d'onore, seguito da un lungo e composto applauso. Quello fatto da centinaia di ragazzi che questo pomeriggio hanno dato l'ultimo saluto a Paolo Berbeglia, il 20enne che ha perso la vita nella notte tra venerdì e sabato scorsi a Ruscello, in un terribile incidente stradale. 

A celebrare le esequie erano presenti il parroco di Campriano Koovakunnel Don Johnson e il  . È stato quest'ultimo a pronunciare l'omelia di fronte a un duomo gremito. "Paolo doveva partire nei prossimi giorni, insieme ai suoi colleghi, alla volta di Roma, città eterna, per le celebrazioni del 2 giugno. Quel viaggio non ci sarà: Paolo ha raggiunto un altro luogo eterno, la città di Dio". 

L'addio a Paolo Berbeglia

Commoventi le parole scritte dai commilitoni del comando del Genio Ferrovieri di Castelmaggiore e affidate alla voce commossa di una soldatessa: "Paolo sei stato un grande amico e fratello - ha letto la giovane - con la tua allegria, solarità e la mancanza di C nel tuo alfabeto ci hai strappato tanti sorrisi. Hai lasciato qualcosa di indelebile in noi. Ci sarebbero tante parole per definire la persona speciale che sei stata. Tu, caro fratello nostro ci hai lasciato un vuoto incolmabile".

Il vescovo di Arezzo, Andrea Migliavacca, non essendo presente in città, ha inviato un messaggio audio nel quale si è rivolto ai tantissimi amici e coetanei di Paolo che questo pomeriggio si sono ritrovati per salutare l'amico. "In questo momento Paolo riceve l'abbraccio di Dio, che dona la vita per sempre. In questo momento io vorrei abbracciare i tanti giovani che sono presenti in cattedrale adesso: cari giovani vi penso, mi pare di vedervi. Custodite la memoria bella di Paolo, stringetevi con affetto alla sua famiglia. Prego che anche a voi siano asciugate le lacrime di questo distacco doloroso". 

Dopo la messa sono stati numerosi i messaggi di commiato letti dagli amici del ragazzo. Poi la bara è stata portata a spalla fin sul sagrato, dove il picchetto d'onore ha reso omaggio a Paolo. Quindi l'ultimo viaggio: verso il cimitero di Campriano.

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