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Folla in duomo per l'addio a Tanganelli. La figlia: "Ciao babbo, orgogliosa di te: sei indimenticabile"

Le esequie sono state celebrate da monsignor Fontana. Al termine una commovente lettera per ricordare il padre è stata letta dalla figlia

Il suo sorriso, il suo costante darsi da fare per gli altri, la sua indole combattiva, ma anche le sue capacità di ascoltare, comprendere consigliare. Pergentino Tanganelli aveva tantissime qualità e ha lasciato una traccia indelebile nel cuore di chi l'ha conosciuto. Questo pomeriggio erano tantissimi coloro che, tra parenti, amici e conoscenti, hanno raggiunto la cattedrale per dare l'ultimo saluto al 72enne morto durante l'alluvione di sabato 27 luglio. 

"Sono orgogliosa del mio babbo. Un uomo speciale. Indimenticabile", così al termine della celebrazione la figlia ha ricordato con una lunga e commovente lettera chi era Pergentino. "Mio padre pensava sempre agli altri, gli veniva dal cuore, senza secondi fini. Non era capace di dire di no. Amava la vita, la campagna e la terra. Al lavoro era la mia spalla, il mio socio, il mio punto di riferimento. Poi il pomeriggio tornava a casa e vestiva i panni del nonno, era inesauribile". 

La tragedia: corpo ritrovato l'indomani mattina

Il ricordo di Tanganelli

Le esequie sono state celebrate da Monsignor Riccardo Fontana che nella sua omelia ha parlato anche dell'alluvione, dei cambiamenti climatici e delle terribili conseguenze che l'atteggiamento dell'uomo sta causando. 

"Abbiamo sovvertito l'ordine del creato - ha detto dal pulpito-. Lo spreco di alcuni ha creato ulteriore miseria per altri. Affinché non sia vana la morte di Pergentino Tanganelli, occorre promuovere rimedi opportuni. Il territorio non è stato provvisto nei decenni di quelle strutture che potrebbero renderci meno vulnerabili in momenti di pioggia e tempesta. Occorre, anche se già lo fanno, che le autorità mettano in opera quanto necessario".

E poi il riferimento alla grande macchina della solidarietà che si è messa immediatamente in moto durante l'emergenza: 

Il momento del bisogno ha fatto scoprire una meraviglia: la solidarietà dimostrata in quelle ore terribili. Ho stampato in mente le centinaia di persone, uomini e donne, che si sono affiancate alla Protezione civile con badile e secchio per rendere meno dura questa tremenda prova". 

La salma di Tanganelli è stata poi tumulata presso il cimitero di Arezzo. 

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