Fredy, la perizia balistica all'interno dell'officina: "Colpi dall'alto"

É stata una giornata lunga, lunghissima, nel capannone di via della Costituzione a Monte San Savino dove lo scorso 28 novembre il gommista sparò e uccise un ladro. Ieri vi si è svolta una parte essenziale della perizia balistica disposta per far luce sulla dinamica di quella drammatica notte.

Gli spari sarebbero partiti tutti e cinque dall'alto, dalla finestra del soppalco sul quale si trovava – come ogni notte da quattro anni - Fredy Pacini. Uno dei proiettili avrebbe toccato terra ed sarebbe rimbalzato lasciando una traccia ben visibile sul pavimento dell'officina. Ma non è chiaro se sia stato proprio quello il proiettile rivelatosi poi fatale al 29enne moldavo morto a pochi metri dal locale. Sono questi i primi dati che sarebbero emersi in modo chiaro dalla perizia balistica in corso nel pomeriggio di ieri proprio all'interno dell'officina teatro della tragedia.

É stata una giornata lunga, lunghissima, nel capannone di via della Costituzione a Monte San Savino dove lo scorso 28 novembre il gommista sparò e uccise un ladro. Ieri vi si è svolta una parte essenziale della perizia balistica disposta per far luce sulla dinamica di quella drammatica notte.

Fredy? Esapserato dai furti. Le testimonianze

Fredy Pacini è dunque tornato sul luogo della tragedia, accompagnato dalla legale Alessandra Cheli e dalla moglie, non per lavoro ma per ricostruire quei drammatici momenti. Presente naturalmente il perito incaricato dalla Procura, Paride Minervini, e un maresciallo dei Carabinieri della Procura di Arezzo. Stando alle prime indiscrezioni ci sarebbe stata una sostanziale conferma di quanto in un primissimo momento sarebbe stato raccontato da Pacini. Dichiarazioni rilasciate all'arrivo delle forze dell'ordine che non potranno essere utilizzate in tribunale. Pacini in seguito si è infatti avvalso della facoltà di non rispondere, nell'attesa dei risultati delle perizie.

Ieri il gommista si sarebbe dimostrato molto collaborativo. La perizia è partita dai rilievi scientifici necessari per fare chiarezza sulle traiettorie dei proiettili. Una scena da telefilm: con i superesperti al lavoro sul campo e con strumenti specifici, concentratissimi nella ricerca della verità.

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Al termine della giornata di oggi, comunque, l'impressione è quella che sia stato un sopralluogo importante, con il quale sarebbero stati messi i primi puntini sulle i. Il fatto stesso che ci sarebbe una sostanziale conferma della provenienza degli spari dalla finestra va a sostenere la tesi della legittima difesa.

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