Folle inseguimento a San Zeno, trovata nella notte l'auto dei complici. Indagini serrate

E' stato ritrovato a Badia al Pino dai Carabinieri. Modello e targa corrispondevano. Quel suv abbandonato era proprio l'auto dei complici dei due ultrasessantenni partenopei protagonisti del rocambolesco inseguimento avvenuto lo scorso 1 settembre...

sparatoria s.zeno19

E' stato ritrovato a Badia al Pino dai Carabinieri. Modello e targa corrispondevano. Quel suv abbandonato era proprio l'auto dei complici dei due ultrasessantenni partenopei protagonisti del rocambolesco inseguimento avvenuto lo scorso 1 settembre tra San Zeno e Pieve al Toppo.

Il suv era stato lasciato parcheggiato in disparte, con le portiere chiuse a chiave. I militari dell'Arma lo hanno notato e hanno segnalato il ritrovamento alla Polizia. Le indagini sulla vicenda sono infatti svolte dalla Squadra Mobile di Arezzo, guidata da Giovanni Schettino. Sul mezzo gli inquirenti stanno portando a termine tutti i rilievi del caso, in cerca di tracce e indizi che permettano di rintracciare i complici. Il suv infatti era riuscito a sfuggire all'inseguimento di giovedì scorso. Si era volatilizzato per poi ricomparire questa notte.

LA VICENDA

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La vicenda risale all'alba di giovedì. A San Zeno, dove ci sono numerose aziende orafe, due auto sospette - una Renault Capture e un Suv -vengono notate da un'auto civetta della polizia. Così gli agenti in borghese hanno deciso di controllarle e hanno intimato loro l’alt, ma Renault e suv hanno accelerato, dando il via ad un vero e proprio inseguimento lungo la Ss 73 durante il quale banditi hanno gettato dietro di loro pericolosi chiodi a 4 punte, cospargendone la carreggiata e mettendo così fuori uso l’auto degli agenti, alla quale si sono squarciate le ruote.

Speronamenti, colpi sparati a scopo intimidatorio dalla polizia, scene da film. Poi la Renault ha finito la sua corsa contro un albero. I due banditi a bordo, un 62enne e un 68enne con pesanti precedenti alle spalle, sono stati arrestati. Dei complici però nessuna traccia, almeno fino a questa notte.

Forse il loro obiettivo era una rapina in una delle fabbriche o un assalto ad un portavalori o a un rappresentante.

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