Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Figlio tolto al padre e prelevato da scuola, il Comune: "Unica soluzione possibile"

In relazione alla vicenda che ha visto coinvolto il minore allontanato dalla propria famiglia e inserito in una comunità protetta, l'Amministrazione Comunale precisa quanto segue. Il provvedimento ha fatto seguito ad un'ordinanza del Tribunale...

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In relazione alla vicenda che ha visto coinvolto il minore allontanato dalla propria famiglia e inserito in una comunità protetta, l'Amministrazione Comunale precisa quanto segue.

Il provvedimento ha fatto seguito ad un'ordinanza del Tribunale dei Minori di Firenze alla quale si è presentato l'obbligo di dare corso. Per quanto attiene il lungo, approfondito, attento lavoro dei servizi sociali circa la situazione della famiglia del minore, si evidenzia che le ragioni che hanno determinato l'allontanamento del ragazzo non sono dovute a motivazioni di tipo economico, peraltro vietato per legge, ma dal rifiuto da parte della famiglia stessa di accettare qualsiasi progetto che la accompagnasse a superare le proprie evidenti criticità e che garantisse tutela, sicurezza e decoro ai figli. Tutte le soluzioni prospettate, di tipo economico, abitativo e di supporto genitoriale, non sono state accettate, compresa la possibilità di una accoglienza che avrebbe garantito la non separazione del padre dai figli. La precarietà quindi, sulla quale non possiamo dare dettagli per ragioni di riservatezza e per salvaguardare in ogni caso la dignità di tutte le persone coinvolte, ha risvolti di sicurezza sociale inerenti la vita del minore stesso.

Per quanto attiene le modalità con le quali la Polizia Municipale ha eseguito l'ordinanza del Tribunale, si ricorda che quella adottata era l'unica possibile per l'accompagnamento del minore in un contesto abitativo dignitoso, pulito, adeguato, con l'attenzione massima per la sua incolumità. Non avendo, la famiglia in oggetto, accettato le soluzioni abitative proposte, e non essendoci pertanto un luogo di certa residenza, il provvedimento sarebbe stato eseguito in luogo aperto e pubblico, soluzione che avrebbe avuto effetti emotivamente critici sul ragazzo. L'intervento all'interno della scuola è stato pertanto rispettoso sia del minore che delle prova di esame, ed è avvenuto prestando la massima attenzione a che il medesimo non fosse visto dai compagni e da qualunque altra persona, onde evitare ulteriori difficoltà ed imbarazzi. Lo stesso è stato accompagnato in maniera anonima, su un'auto senza insegne, e a seguito di tutte le precauzioni preventivamente pianificate nei modi e nei tempi anche con l'Istituto scolastico, che si ringrazia per la preziosa collaborazione, sempre offerta nella lunga vicenda che ha riguardato questo minore in condizioni precarie e di sostanziale abbandono.

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