Cronaca Padonchia

Fiamme e fumo killer, così sono morti Giuseppe e Gina. Il fratello: "Corsa per trovare una scala e salvare mia nipote"

E' stata una giornata terribile quella di ieri a Pandonchia di Monterchi. Lo sgomento per la notizia della scomparsa di Giuseppe Baldi e della moglie Gina Scarselli è stato travolgente. 

Il fratello della vittima che afferra il coraggio a quattro mani e salva la nipote e la madre. La corsa dei vigili del fuoco. Poi la presa di coscienza della grande tragedia: la morte di due anziani, marito e moglie, a causa dell'incendio. 
E' stata una giornata terribile quella di ieri a Pandonchia di Monterchi. Lo sgomento per la notizia della scomparsa di Giuseppe Baldi e della moglie Gina Scarselli è stato travolgente. 

Il video Così ho salvato mia nipote

Anziani, cagionevoli di salute, i due coniugi vivevano a piano terra di un apparamento ricavato in un bel casolare di campagna. Al piano di sorpa vivono il figlio, la nuora e la nipote. Nell'appartamento di fianco il fratello con la sua famiglia. Tutti in un grande casolare, come una volta, ma ognuno con la propria vita e la propria intimità. Un'esistenza serena, stravolta questa notte dalle fiamme.

L'incendio 

"In una notte ho perso tutto: ho perso un fratello, una cognata e forse anche la casa", raccontava ieri Celestino Baldi, il fratello eroe, che nel cuore della notte è balzato dal letto, ha cercato la scala più lunga che aveva e ha permesso al nipote alla moglie e alla loro figlia di salvarsi. 

Il video I soccorsi dei vigili del fuoco

Per Giuseppe e Gina, invece, non c'è stato nulla da fare. "Le fiamme - racconta Celestino - arrivavano al primo piano". L'incendio si è sviluppato nel seminterrato, dove c'era una stufa accesa. Secondo le prime ricostruzioni - ma ci sono ancora in corso gli accertamenti di vigili del fuoco e Carabinieri - il marito si è alzato da letto per ravvivare il fuoco, ma qualcosa non è andato per il verso giusto. L'uomo camminava con difficoltà, aveva problemi di salute, e quando le fiamme sono divampate non è riuscito a scappare. La moglie invece è probabile che sia stata sopresa nel sonno dalle esalazioni sprigionate dall'incendio. Le fiamme non sono arrivate alla camera, ma il fumo killer si. 

Le indagini

Adesso gli accertamenti sono in corso. L'edificio dovrebbe essere agibile, non dovrebbe essere stata compromessa la stabilità. La procura di Arezzo ha aperto un fascicolo, volto a chiarire la dinamica. Ma non c'è alcuna ipotesi di reato. Una tragedia, di questo si è trattato. Che ha lasciato sgomento e attonito uno spicchio di Valtiberina.

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