Festa della polizia, ma senza gente. Nel bilancio di un anno 132 arresti e il rilascio di quasi 9mila permessi di soggiorno

Ad Arezzo la cerimonia si svolgerà domani 10 aprile 2020, alle ore 10.30, al cippo in memoria dei caduti della Polizia di Stato, sito nei pressi dell’ingresso della questura

Il questore di Arezzo

Festa, ma lontano dalla gente, la cerimonia alla questura e poi il continuo lavoro di controllo del territoro per far rispettare le misure anti covid-19. "Domani Il 10 aprile, ricorre il 168° anniversario della fondazione della Polizia, che quest’anno, purtroppo, non potremo festeggiare insieme alla gente. Infatti, su tutto il territorio nazionale, a causa dell’attuale scenario di diffusione epidemiologica e del quadro normativo relativo alle misure di contenimento e gestione dell’emergenza, le celebrazioni in tutte le province si limiteranno alla deposizione di una corona d’alloro in memoria dei nostri caduti, con l’esclusiva partecipazione del prefetto e del questore." 

Ad Arezzo la cerimonia si svolgerà domani 10 aprile 2020, alle ore 10.30, al cippo in memoria dei caduti della Polizia di Stato, sito nei pressi dell’ingresso della questura.

"Avremo tempo per festeggiare. Ora, oltre alle consuete attività, la Polizia di Stato, come le altre Forze di Polizia, è impegnata con tutte le sue risorse, nelle attività di controllo per la tutela della salute dei cittadini con il rispetto delle misure di contenimento previste. #Essercisempre, il popolare hashtag della Polizia di Stato, in questo periodo si affianca agli attuali hashtag #iorestoacasa e #andratuttobene. L’obiettivo è quello di contribuire, ognuno per la sua parte, a far diminuire e azzerare i numeri di contagi e decessi. Gli esperti dicono, pur con la massima prudenza, che qualcosa sta cambiando e che i dati segnano una diminuzione dei contagiati. Forza allora. Questo è il momento di non mollare, continuiamo così. Ora più che mai, osserviamo la regola #iorestoacasa."

Dall’inizio dell’emergenza la Polizia di Stato ha effettuato 850 pattuglie sul territorio provinciale, impiegando il personale della Questura, dei Commissariati e delle Specialità: Polizia Stradale, Polizia Ferroviaria e Polizia Postale e delle Comunicazioni.

I numeri di un anno di attività

Nel corso dell’ultimo anno, sono stati attuati dagli operatori di polizia della questura e delle specialità, capillari ed efficaci servizi di prevenzione e di contrasto determinando l’arresto di 132 persone  ed il deferimento all’autorità giudiziaria di 731 persone. Sono stati poi segnalati come assuntori di stupefacenti 142 soggetti. Sono stati sequestrati complessivamente oltre 54 chilogrammi di sostanze stupefacenti di vario tipo, 17 piante di cannabis e 26000 litri di gasolio per autotrazione di provenienza illecita.

La scientifica

Dal gabinetto provinciale della polizia scientifica sono state sottoposte a rilievi foto dattiloscopici 2696 persone ed eseguiti 248 sopralluoghi relativi ad eventi delittuosi. Sono stati poi effettuati 230 narcotest. Sono stati identificati 7 autori di reati grazie al rilevamento ed alla comparazione delle impronte digitali raccolte sui luoghi della commissione dell’illecito.

La divisione anticrimine

Nell’ambito delle attività svolte dalla divisione polizia anticrimine, sono stati sottoposti ad avviso orale del questore 46 pregiudicati, ritenuti pericolosi per la sicurezza pubblica e 180 sono stati rimpatriati con foglio di via obbligatorio, verso il comune di residenza. Sono stati emessi 11 provvedimenti di ammonimento per comportamenti di stalking, alla luce anche degli ultimi riferimenti normativi che hanno contribuito per un incisivo ed immediato contrasto al predetto fenomeno, nonché  2 provvedimenti di daspo irrogati a seguito di accertati comportamenti contrari alle disposizioni finalizzate alla repressione e prevenzione di condotte determinanti turbative all’ordine ed alla sicurezza nell’ambito delle manifestazioni sportive. Detti provvedimenti contribuiscono in maniera significativa al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica, tanto da aver azzerato ogni turbativa in occasione delle manifestazioni sportive. E’ stato proposta, infine, una misura della sorveglianza speciale della P.S. nei confronti di un soggetto pluripregiudicato. 

Polizia amministrativa e sociale 

Altrettanto proficua l’attività della polizia amministrativa e sociale, che si è estrinsecata nel rilascio e/o rinnovo, in collaborazione con i commissariati di Montevarchi e Sansepolcro, di 9631 passaporti, 1057 fogli di accompagnamento (per espatrio) per minori di 14 anni, 2350 licenze di porto di fucile uso caccia, 15 licenze di lavorazione e commercio preziosi, nonchè nella trattazione di 1439 denunce di detenzione e trasporto armi. Sono state elevate 32 contravvenzioni per illeciti amministrativi e sono stati revocati o respinti 36 porti di fucile. Da non sottacersi, la sospensione di 3 licenze di pubblici esercizi. Nell’ambito dello stesso ufficio sono inoltre in atto, a seguito dell’emanazione di recenti provvedimenti normativi in materia, le complesse procedure di verifica della permanenza, in capo a tutti i numerosissimi detentori di armi, del possesso dei relativi requisiti psicofisici.

L'ufficio immigrazione

Particolarmente impegnativa anche l’attività dell’ufficio immigrazione, che ha rilasciato 8883 permessi di soggiorno (rifiutando il rinnovo di 50 titoli) e trattato 1700 istanze di cittadinanza italiana, 168 pratiche di riconoscimento dello status di rifugiato, nonché 1171 pratiche finalizzate al rilascio dei nulla osta al lavoro e al ricongiungimento familiare. Nel periodo interessato sono stati altresì emessi 77 provvedimenti di espulsione, di cui: 10 con partenza volontaria e 2 con accompagnamento alla frontiera. Quest’ultima attività ha determinato un gravoso impegno ed un incremento delle risorse da impegnare su tale ambito per le previste ed obbligatorie procedure concernenti il fotosegnalamento prima e la trattazione, poi, delle pratiche riguardanti le istanze di richiesta di asilo politico e/o protezione umanitaria.

Le operazioni della squadra mobile

La Squadra Mobile ha ottenuto risultati significativi nel contrasto alla criminalità diffusa e organizzata, in un trend di accresciuti positivi interventi: consistenti sono stati gli arresti per spaccio di sostanze stupefacenti, rapina e furti, reati che creano particolare allarme sociale. A titolo esemplificativo si ricordano i principali: Il 4 aprile 2019, a conclusione di mirate indagini, personale della squadra mobile, ha deferito all’autorità giudiziaria un pluripregiudicato rumeno resosi responsabile, nei giorni appena precedenti, di due tentati scippi in danno di due anziane signore. Il 5 aprile 2019, personale della squadra mobile unitamente a quello dell’ufficio prevenzione generale traeva in arresto in flagranza di reato, un pregiudicato aretino quarantenne, resosi responsabile di una rapina aggravata in danno di una farmacia del centro. Il 10 maggio 2019, a conclusione dell’operazione “Duomo vecchio”, effettuata dalla squadra mobile in collaborazione con il servizio centrale operativo e con la direzione centrale servizi antidroga, venivano tratti in arresto 30 cittadini stranieri di origine africana resisi responsabili del reato di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso dell’operazione veniva sequestrato un ingente quantitativo di stupefacenti di vario tipo, denaro e una pistola giocattolo. Il 7 giugno 2019, in questo centro veniva tratto in arresto un pregiudicato che si era reso responsabile in concorso con altra persona non identificata, del reato di truffa aggravata e furto con destrezza in danno di una persona anziana. Il 29 ottobre 2019, personale della sezione antidroga traeva in arresto un cittadino maliano resosi responsabile del reato di spaccio di sostanze stupefacenti, sequestrando una consistente quantità di droga. Il 13 dicembre 2019, personale della sezione antidroga traeva in arresto due cittadini rumeni resisi responsabile del reato di spaccio di sostanze stupefacenti, sequestrando una consistente quantità di droga e di denaro contante. Il 19 marzo 2020, a seguito di attività volta al contrasto dei reati contro il patrimonio, veniva deferito all’A.G. un pregiudicato di 45 anni, resosi responsabile del reato di rapina aggravata e lesioni.

La digos

La Digos è stata costantemente impegnata in una proficua attività info-investigativa riguardo tutti i contesti politici, economici e sindacali, oltreché del mondo studentesco e di quello delle tifoserie.  Da non sottacere l’importante indagine svolta in questo centro, relativa ad ipotesi di reati contro la pubblica amministrazione, che hanno avuto un notevole risalto mediatico sia locale che nazionale. Numerose vertenze occupazionali sono state gestite con prudenza e professionalità con una costante attenzione alle giuste valutazioni circa le ragioni dei manifestanti da contemperare con quelle della collettività. Le manifestazioni politiche sono state governate senza incidenti e lo stesso dicasi per quelle sportive, ove un’attenta attività preventiva ha consentito di impedire qualsiasi forma di violenza.

L'ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico

In modo analogo, gli operatori dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico hanno garantito un costante controllo del territorio, in numerose attività di prevenzione e soccorso pubblico, anche con una continua e ricercata vicinanza ai cittadini da parte del poliziotto di quartiere, assicurando, nel contempo, un’incessante lotta al crimine, che ha portato a numerosi arresti per reati predatori. Tra i tanti interventi occorre ricordare le seguenti operazioni di rilievo: Il  5 aprile 2019 personale dell’ufficio di prevenzione generale, procedeva all’arresto in flagranza di reato di un pregiudicato italiano, resosi responsabile del reato di furto in abitazione. Il 13 maggio 2019 personale della squadra volante, interveniva in una gioielleria del centro, ove traeva in arresto un soggetto resosi responsabile del furto di un orologio di valore. Il 6 settembre 2019, a conclusione di complesse quanto serrate indagini intraprese a seguito di un omicidio avvenuto in città a fine agosto, la squadra mobile ne individuava l’autore, sulla base degli inconfutabili elementi riscontrati, assicurandolo così alla giustizia. Il 18 settembre 2019, veniva tratto in arresto un pregiudicato già sottoposto agli arresti domiciliari, per il reato di furto su autovettura ed evasione. Il 30 settembre 2019, personale della squadra volante traeva in arresto un pregiudicato rumeno, che aveva a suo carico tre ordini di carcerazione. Il 27 ottobre 2019 veniva tratto in arresto, in flagranza di reato, un cittadino tunisino responsabile del furto su due autovetture in sosta, recuperando l’intera refurtiva. Il 13 gennaio 2020 veniva tratto in arresto in flagranza di reato, un cittadino rumeno resosi responsabile del reato di furto aggravato in un esercizio commerciale. Complessivamente, sono giunte al 113  24852  chiamate e sono stati effettuati 3253  interventi. 

Non di minor valenza l’attività dei comissariati di pubblica sicurezza di Sansepolcro e di Montevarchi, importanti presidi sul territorio, con il rilevante compito di costituire il riferimento locale quali autorità di pubblica sicurezza. In particolare, per il commissariato di Sansepolcro, si segnalano 4280 persone e 3400 veicoli controllati nell’ultimo anno. Lo stesso ufficio ha deferito in stato di libertà 43 persone. Il commissariato di Montevarchi ha invece tratto in arresto 4 persone e ne ha denunciate 81 in stato di libertà. Identificate 2366 persone e controllati 1682 veicoli.

La Polfer

Per quanto attiene i posti di polizia ferroviaria di Arezzo e Terontola si evidenzia la continua e proficua attività di controllo di una delle tratte ferroviarie più importanti del paese, con l’esecuzione di arresti, denunce, rintraccio di minori non accompagnati, contrasto al fenomeno dell’immigrazione clandestina e, soprattutto, la costante attività di pattugliamento, controllo e prevenzione delle stazioni ferroviarie e del materiale viaggiante. In particolare il posto di polizia ferroviaria di Arezzo ha eseguito 217 servizi di scorta tecnica a bordo di convogli ferroviari, mentre quello di Terontola 62. Da segnalare l’arresto di 2 persone e la denuncia a piede libero di 36 responsabili di vari reati

La polizia postale

La polizia postale e delle comunicazioni di Arezzo ha contribuito al mantenimento della sicurezza pubblica scoprendo gli autori di 141 reati denunciati presso i loro uffici, eseguendo oltre 150 denunce a piede libero; inoltre monitora con professionalità il mondo di internet, irto di insidie in particolare per i nostri giovani. 

La stradale

La polizia stradale si è distinta per gli ingenti quantitativi di droga sequestrati -  sono più di 40 chilogrammi le varie sostanze – nonché per il sequestro di  26000 litri di gasolio per autotrazione di provenienza illecita. Ha proceduto all’arresto di ben 48 persone ed alla denuncia di altre 193. Da citare i significativi risultati delle attività di specialità, che hanno visto 27149 violazioni al codice della strada contestate, oltre 230 patenti ritirate, oltre 34631 punti decurtati dalle patenti dei contravventori e 547 sinistri stradali rilevati in ambito extraurbano e autostradale, di cui mortali 3.

Gli altri uffici

Vitale il contributo degli uffici di supporto alle attività di polizia: l’ufficio del personale, sempre attento alle attività di organizzazione, supporto e sostegno verso tutti i dipendenti della polizia di stato nella provincia,  l’ufficio Tecnico-logistico provinciale, fondamentale articolazione deputata alla gestione dei mezzi e delle infrastrutture indispensabili al funzionamento del complessivo apparato dei servizi di pubblica sicurezza, attuati nell’intero ambito provinciale. Da non sottacere le delicate incombenze dell’ufficio amministrativo contabile sul quale incombono tutte le problematiche inerenti le gestione delle situazioni patrimoniali ed economiche connesse alle spese generali e alle attribuzioni salariali del personale.

Da ultimo, ma non certamente per importanza, occorre sottolineare l’intensa ed ininterrotta azione dell’ufficio di gabinetto della questura che costituisce il fulcro e la base organizzativa di tutte le attività inerenti all’ordine ed alla sicurezza pubblica dell’intera provincia aretina. Fra i compiti attribuiti spicca la predisposizione e la conseguente emanazione di ogni direttiva ed ordine del questore, quale autorità di pubblica sicurezza, volte a garantire ed assicurare la presenza e la tempestiva azione di tutte le forze di polizia a competenza generale in ogni circostanza che richieda l’esercizio delle competenze statali per il mantenimento della quiete pubblica e la prevenzione e contrasto ai fenomeni criminali. Sotto altro profilo, che costituisce uno dei primari interessi tutelati a livello costituzionale, occorre menzionare l’ordine pubblico per il quale l’ufficio di gabinetto costituisce il Dominus di ogni situazione per gli aspetti di ordine informativo, gestionale, organizzativo e direzionale. Si fa riferimento, in particolare, oltre che ad ogni tipo di manifestazione che abbia un carattere pubblico, ai maggiori eventi che si svolgono ormai tradizionalmente in Arezzo, come la Giostra del Saracino, gli eventi del settore orafo presso Arezzo Fiere e Congressi, nonchè tutte le manifestazioni sportive fra cui emergono le competizioni calcistiche, le numerosissime gare ciclistiche anche di livello internazionale e le competizioni motoristiche. Inoltre sono stati disposti attenti e puntuali servizi di ordine e vigilanza per le numerose manifestazioni di protesta di cittadini che hanno lamentato le perdite economiche legate alla nota vicenda di un istituto di credito locale. Nell’ultimo anno, sono state emanate dal questore della provincia di Arezzo, oltre 2000 ordinanze relative ad altrettanti eventi per i quali è stata valutata la necessaria presenza delle forze dell’ordine.

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Giova segnalare anche il progetto del dipartimento della pubblica sicurezza “Questo non è amore”, avviato due anni fa, al quale partecipa anche la questura aretina, volto alla tutela dei diritti delle donne e contro la violenza di genere. A bordo di un camper della polizia investigatori, operatori specializzati, medici e psicologi hanno presentato il progetto nelle principali piazze italiane riscuotendo enorme successo. Di particolare rilievo anche il progetto dipartimentale “Pusher” , che prevede specifici servizi per il contrasto al microspaccio di sostanza stupefacenti, operati dalla squadra mobile, dalla squadra volante, dai Commissariati, dalla polizia stradale e ferroviaria.  Da segnalare il progetto dipartimentale “Icaro”, che impegna la polizia stradale nella diffusione dell’educazione stradale tra gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, nonché le attività per la “Repressione delle stragi del sabato sera”, che porta sulle strade gli equipaggi della polizia stradale insieme ai medici della polizia di stato, con il compito di verificare le condizioni fisiche di chi si mette alla guida e per verificare l’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti o di sostanze alcoliche.  Da non sottacersi, infine, i numerosi incontri organizzati nelle scuole di ogni ordine e grado e tenuti dal personale della questura e dei commissariati, per i vari progetti di educazione alla legalità, contro il fenomeno del bullismo e contro la violenza di genere. 

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