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Scoperta la "fabbrica" della marijuana in provincia di Arezzo

Controllo dei carabinieri in un capannone: era diviso in sette ambienti per la coltivazione della cannabis. Era stato affittato da un cittadino cinese che si è dato alla fuga. Sequestrati 37 chili di droga

Circa 37 chili di marijuana sono stati sequestrati dai carabinieri della stazione di Foiano della Chiana, compagnia di Cortona. La droga era contenuta in un capannone affittato a un uomo, cittadino cinese, che lo aveva trasformato in un locale per la coltivazione intensiva di cannabis: dentro c'erano infatti sia notevoli quantità di marijuana già essiccata, che piantine, pronte da invasare.

Il controllo del capannone industriale è scattato nei giorni scorsi: la struttura è di proprietà di cittadini italiani, dato in locazione per scopi artigianali-commerciali. Ma durante il sopralluogo, i militari si sono accorti della finalità illegale del locale affittato. A un'occhiata dall'esterno, nulla di anomalo: anche perché tutte le finestre erano state oscurate. Ma dentro è stata rivelata la natura dell'attività dell'affittuario: l’intero stabile era stato suddiviso in sette locali con muri di carton gesso e ciascuna stanza era adibita alla coltivazione intensiva della cannabis.

La fuga del coltivatore

Il locale - fanno sapere i militari - era in stato di abbandono poiché il cinese che l’aveva in affitto, proprio pochi giorni prima del controllo, probabilmente preoccupato per i numerosi controlli che i carabinieri svolgono nella zona, aveva mandato ai proprietari del capannone una lettera di recesso anticipato dal contratto, portando via gran parte della marijuana presente, ma non tutta.

Cosa c'era all'interno

I locali erano organizzati per contenere centinaia di piante in vaso, c'era un sistema di riscaldamento e di areazione: sono state rinvenute infatti 176 lampade termiche per la coltivazione in serra, 102 ventilatori e 1.596 vasi con terriccio "già disposti in modo ordinato e divisi nei vari ambienti in base al periodo di crescita della pianta".

Non solo, in un ambiente c'era un cucinotto attrezzato e reti con materassi. "Chiaro segnale - concludono i militari - che i coltivatori dormivano e vivevano all’interno del capannone". In totale sono stati recurati 20,15 kg di marijuana essiccata e 13,1 kg di piantine germogliate.

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