Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Ex Tiberina 3bis: ancora in attesa di lavori. Il sindaco scrive al ministro: "Anas non ha fatto nulla"

Il primo cittadino di Pieve lo scorso 31 marzo ha scritto una raccomandata al Ministro alle Infrastrutture, Enrico Giovannini, per dare conto delle condizioni in cui versa la strada

La ex Tiberina 3 bis? Ancora un cumulo di asfalto, cartelli e transenne. Nulla è cambiato. Le condizioni di degrado in cui versa questo tratto stradale vennero portate alla luce in concomitanza con la chiusura del viadotto Puleto, infrastruttura situata lungo il tracciato aretino della E45 e per la quale la procura della Repubblica presso il tribunale di Arezzo, aveva paventato il rischio di cedimento. Ne seguì la chiusura al traffico pesante e fortissime limitazioni a quello automobilistico così da consentire ad Anas di effettuare le opere necessarie al consolidamento. Il tutto però con evidenti problemi al traffico e alla circolazione costrette ad utilizzare percorsi alternativi al limite dell’agibile. In quella circostanza, venne più volte sottolineato come la ex Tiberina poteva rappresentare una valida alternativa alla E45 ma, per poter essere utilizzata, si rendeva indispensabile una profonda riqualificazione. Ne seguirono convenzioni e prese in carico da parte di Anas “ma ad oggi nulla è cambiato” spiega il sindaco di Pieve Santo Stefano, Claudio Marcelli.

Il primo cittadino di Pieve lo scorso 31 marzo ha scritto una raccomandata al Ministro alle Infrastrutture, Enrico Giovannini, inviata per conoscenza anche ai tre presidenti di Toscana, Emilia Romagna e Umbria, avente come oggetto: “inesistente viabilità alternativa alla S.G.C. E45 nel tratto toscano del comune di Pieve Santo Stefano”.

La missiva fin dalle prime righe evidenzia subito il reale problema: “scrivo la presente per significarle direttamente, in qualità di Ministro, la preoccupazione della comunità che mi onoro di rappresentare a proposito del perdurare della situazione di stallo dei lavori di ripristino della vecchia viabilità, Ex Tiberina 3Bis, alternativa alla E45”. Successivamente è il sindaco a ripercorrere la storia della strada partendo da definire le ragioni per le quali fu lasciata a mulattiera, fino a porre l’accendo sul fatto che “le amministrazioni comunali, che si sono succedute, hanno cercato periodicamente di riportare l’attenzione sullo stato della vecchia arteria, senza successo”. Nel testo della lettere viene anche fatto riferimento alla convenzione, fra Comune ed Anas, riguardante la possibilità di accedere a fondi del Ministero fin dal 2017 dal finanziamento di oltre 1,6 miliardi di euro per la E45, due anni prima della vicenda “Puleto”, per tentare un primo ripristino e di come tale convenzione fu totalmente disattesa da Anas. “Come ha raccontato la cronaca, nel gennaio del 2019, la Procura di Arezzo ordina la chiusura della E45 nel tratto corrispondente al Viadotto “Puleto” nel nostro comune. Tale iniziativa provocò l’interruzione del collegamento fra la Toscana e l’Emilia Romagna, con riflessi economico sociali che non sono a oggi pienamente misurabili".

Infine viene riproposto quanto è successo dal 16 Gennaio 2019, le promesse di intervento, la nuova convenzione, approvata in tempi record dal Comune per essere consegnata ad Anas, il lungo iter progettuale tutto seguito dal Comune di Pieve santo Stefano: “all’articolo 3 “gli impegni delle parti”, attribuendo al Comune il “Conseguimento di tutte le autorizzazioni necessarie”, impegno al quale il Comune ha aderito e onorato con due distinte autorizzazioni, la prima in data 25/07/2020, dopo un’estenuante presentazione di documentazione integrativa ai vari Enti richiamati, la seconda in data 19/01/2021 (due anni dopo il sequestro!) necessaria, a detta di ANAS, perché la prima non completa".

Alla lettera il sindaco Marcelli ha allegato anche due fascicoli contenenti la documentazione che conferma quanto scritto e tutta la cronistoria degli accordi stipulati. “Ministro Giovannini, è evidente che rimane per me difficile, in una lettera, rappresentare le personali difficoltà nel comprendere del come mai a oggi nulla è stato intrapreso da Anas. Come sindaco mi trovo a dover dirimere situazioni di cosi vitale importanza economico sociale, non mi rimane che denunciare il perdurare di una gravissima situazione di stallo, le chiedo la possibilità di essere ricevuto per meglio descrivere il non scritto e per capire se c’è o no la consapevolezza di una situazione della cui gravità pare rendersene conto solo gli enti locali”.

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