Cronaca

Rimase ferito nell'esplosione della sua abitazione, adesso è indagato

Dopo undici mesi di indagini l'avviso di garanzia: il 50enne bosniaco si è avvalso della facoltà di non rispondere.

La casa dove abitava esplose e lui rimase gravemente ferito. Adesso, a 11 mesi di distanza, l'uomo, un bosniaco 50enne, è stato iscritto nel registro degli indagati. Secondo quanto emerso durante gli accertamenti disosti dal pm Marco Dioni che coordina l'inchiesta ed eseguiti dai carabinieri di Bibbiena, potrebbe essere sua la colpa della terribile esplosione. 

Era il 12 gennaio del 2018 quando si verificò il terribile scoppio nella piccola frazione di Val della Meta, in Casetino. Stando a  quanto tentò di spiegare l'uomo- che era rmiasto intrappolato tra le macerie -  la deflagrazione sarebbe avvenuta mentre stava armeggiando con la bombola di gpl che aveva in casa. Sarebbe stato in quel momento che ha pensato di accendere una sigaretta: un gesto forse automatico, fatto sovrappensiero. Un gesto che ha rischiato di essergli fatale.

La casa fu completamente distrutta e non è stata più dichiarata agibile. 

Di fronte al pm Dioni però si è avvalso della facoltà di non rispondere.

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