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Escursionisti, il Soccorso Alpino: "Avevano solo chiesto informazioni non erano dispersi, non serviva il Drago"

"Non avevano chiesto soccorso, ma soltanto informazioni. Per questo gli escursionisti non sono saliti sull'elicottero dei vigili del fuoco". A raccontare una nuova versione della vicenda che ha scatenato una vera e propria bufera oggi è Stefano...

"Non avevano chiesto soccorso, ma soltanto informazioni. Per questo gli escursionisti non sono saliti sull'elicottero dei vigili del fuoco". A raccontare una nuova versione della vicenda che ha scatenato una vera e propria bufera oggi è Stefano Rinaldelli, presidente del Soccorso Alpino Toscano. "Sono andato io incontro agli escursionisti con una jeep. E quello che è successo è presto detto".

Rinaldelli racconta che i 4 escursionisti - un uomo e 3 donne - stavano andando da San Benedetto in Alpe a Castangno d'Andrea, quando giunti ad un incrocio in cui il sentiero si ramificava in tre stradde, hanno imboccato la via sbagliata.

"Si trattava di un sentiero del Cai, ma non era quello che volevano percorrere. Quando si sono resi conto dell'errore hanno chiamato il 1515 della Forestale, che a sua volta ci ha chiamati. I 4 sono stati ricontattati e gli è stato consigliato di proseguire su quel sentiero perché erano già le 17,30 e tornare indietro sarebbe stato molto lungo. Perciò grazie agli smartphone gli abbiamo inviato le coordinate e abbiamo consigliato loro di raggiungere il vicino paese Corella. Non solo, avevamo proposto di andare a prenderli in jeep ma inizialmente ci hanno detto che preferivano finire la camminata". Poi una delle ragazze avrebbe accusato la stanchezza e la sete. "A quel punto il Soccorso Alpino è stato di nuovo contattato. Io stesso mi sono mosso con la jeep e nel frattempo ho avvisato il 118 di Firenze che mi ha detto che in caso di bisogno avrebbe inviato il Pegaso con personale sanitario. Partendo ho avvisato anche la Forestale, che a sua volta ha avvisato i vigili del fuoco".

"A questo punto - prosegue Rinaldelli - i vigili del fuoco ci hanno contattati dicendo che, da procedura, dovevano partire con l'elicottero: abbiamo fornito coordinate e numero di cellulare degli escursionisti, siamo stati collaborativi. L'elicottero è arrivato sul posto e due pompieri sono scesi con il verricello. Ma gli escursionisti che avevano chiesto inizialmente informazioni e poi un passaggio in jeep hanno rifiutato di salire perché non avevano bisogno di soccorso. Dovevano solo arrivare al vicino paese che gli avevamo indicato, dove avrebbero pernottato".

Questa la versione del presidente del Soccorso Alpino, che aggiunge "In questo caso non c'erano persone scomparse o disperse, ma semplicemente escursionisti che si trovavano su un sentiero diverso dal previsto e hanno chiesto informazioni. Non era necessario un intervento di quel tipo: tra l'altro, in caso di necessità mediche era già stato avvertito il Pegaso che poi non è partito perché effettivamente nessuno stava male".

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