Incubo eroina gialla ad Arezzo: sostanza killer scoperta nel maxi blitz al Pionta. "Purissima e pericolosa"

La scoperta è stata fatta dai poliziotti in borghese che si sono trovati tra le mani dosi di questa sostanza, L'occhio esperto e le competenze hanno permesso agli agenti di capire che poteva trattarsi di qualcosa di diverso, di più potente dell'eroina tradizionale: ipotesi che hanno trovato poi conferma nelle analisi di laboratorio

Foto tratta da Udine Today

E' color zucchero di canna e ad Arezzo non si era mai vista. Mai, fino a quando le indagini che hanno portato al maxi blitz del Pionta non l'hanno portata allo scoperto. Si tratta dell'eroina "gialla" o sugar brown: una sostanza purissima e potentissima, che causa forte dipendenza e che l'estate scorsa ha causato tra Udine e Mestre (come più volte hanno raccontato i colleghi di Udine Today) una serie di drammatiche morti per overdose. 

Fortunatamente nell'Aretino di tragedie non se ne sono registrate. Ma resta il fatto che i poliziotti in borghese che si sono finti consumatori hanno portato alla luce l'inquietante diffusione anche nel nostro territorio. Come nell'Italia del nord, anche qui sarebbero stati i pusher nigeriani a introdurla nel mercato. E lo avrebbero fatto a prezzi stracciati, probabilmente per farsi spazio in un mercato dove erano già presenti dei concorrenti potenti. Un meccanismo già visto in altre città, che ha trovato una triste conferma nei luoghi caldi cittadini: Pionta, Campo di Marte e Saione. 

La scoperta è stata fatta dai poliziotti in borghese che si sono trovati tra le mani dosi di questa sostanza, L'occhio esperto e le competenze hanno permesso agli agenti di capire che poteva trattarsi di qualcosa di diverso, di più potente dell'eroina tradizionale: ipotesi che hanno trovato poi conferma nelle analisi di laboratorio. La procura di Arezzo, infatti, nell'ambito dell'inchiesta coordinata dalla pm Julia Maggiore, aveva disposto delle perizie sulla sostanza che di volta in volta veniva ceduta. Al momento del blitz e degli arresti, dunque, gli inquirenti avevano già un quadro chiaro di cosa venisse spacciato a colle del Pionta. 

Eroina "killer"

Nel nord est questa eroina purissima è stata ribattezzata "killer": il suo principio attivo - hanno spiegato in più occasioni gli inquirenti di Veneto e Friuli - può arrivare ad essere 50 volte superiore a quello dell'eroina che si trovava in commercio alcuni anni fa. L'effetto tossico quindi sarebbe devastante. E negli ultimi anni numerose morti per overdose in quell'area geografica sono state attribuite proprio a questa droga. 

Nell'Aretino, fortunatamente, non si sarebbero verificati casi drammatici da ricondurre a questa sostanza. 

Le indagini

Intanto le indagini sullo spaccio nell'Aretino non si sono fermate. Nel mirino degli inquirenti ci sarebbero già altri nomi. Tra gli arrestati c'erano facce note, giovani già colti a spacciare piccoli quantitativi che adesso sono stati messi alle strette con accuse pesantissime. Questa notte per 24 di loro è stata convalidata la custodia cautelare, mentre per altri 6 è stata emessa una misura cautelare meno afflittiva. Nessuno dei sei potrà rimettere piede nel territorio aretino e se lo faranno le porte del carcere si apriranno anche per loro. 

Tra i nigeriani arrestati ci sarebbero anche degli amici e conoscenti del gruppo residente alle Ville di Monterchi accusato da una coppia di fidanzati connazionali, di sequestro e stupro. Ma oltre ad una conoscenza superficiale, non ci sarebbero stati elementi che legassero questi giovani ai presunti pusher. 

Altre sette persone invece sarebbero ancora nella lista degli inquirenti. La caccia all'uomo continua. 

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