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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Cronaca

Ecomafie, Arezzo terza in Toscana per numero di reati: "Fenomeno che non conosce lockdown"

Il rapporto di Legambiente sui delitti commessi nel 2020: la provincia di Arezzo sfiora i 150 casi

Le ecomafie non conoscono lockdown. E' quanto emerge dal rapporto Ecomafia 2021 realizzato da Legambiente con il sostegno  di Cobat e Novamont ed edito da Edizioni Ambiente. Nell'annus horribilis della pandemia, il 2020  Nel 2020, in Toscana non si sono arrestati i delitti contro l'ambiente: dal ciclo illegale del cemento e dei rifiuti, all'archeomafia, fino ai reati contro la fauna sono stati numerosi i settori interessati dal grave fenomeno. E le inchieste aperte dalle procure della toscana ne sono una conferma. 

Oggi i dati relativi alla situazione della Toscana sono stati presentati in conferenza stampa.

"La Toscana mantiene la posizione più alta tra le regioni del centro-nord e resta stabile al 6° posto nella classifica nazionale - ha dichiarato ad AdnKronos Fausto Ferruzza, presidente Legambiente Toscana - subito dopo quelle a tradizionale presenza mafiosa: Campania, Calabria, Sicilia, Puglia e Lazio. I numeri parlano chiaro: 2000 reati (corrispondenti al 5,7% sul totale dei reati accertati su scala nazionale), 1786 persone denunciate, 2 arresti e 490 sequestri. Livorno risulta la città più colpita della regione con 477 reati, segue Firenze con 279 e Arezzo con 149 reati".

Reati sui quali stanno indagando Magistratura, forze dell'ordine e Sistema Nazionale per la Protezione Ambientale. Tra questi ci sono stati quelli legati al ciclo dei rifiuti che, probabilmente in relazione alla chiusura di molte attività produttive nel lockdown, sono risultati in lieve flessione.  I reati accertati sono stati 380nel 2020 (4,6% su territorio nazionale): nello stesso periodo ci sono stati 422 denunce e 121 sequestri. Nell'Aretino ci sono state 50 infrazioni accertate, 61 denunce e 32 sequestri. La provincia è preceduta solo da Firenze (dove sono state 76 infrazioni accertate, 1,4% su totale nazionale, 76 denunce), e seguita da Siena (39 infrazioni accertate, 1% su totale nazionale, 46 denunce e 14 arresti).

I commenti

"Il rapporto Ecomafie di Legambiente è uno strumento utile all’attività delle istituzioni per avere un quadro terzo della situazione dei reati ambientali presenti nella nostra regione.” ha commentato Lucia De Robertis, presidente della Commissione Territorio e Ambiente del Consiglio regionale, commenta i dati del rapporto 2021, usciti a novembre e ora opportunamente rilanciati.

"Il miglioramento del dato sui reati nell’ambito dello smaltimento dei rifiuti in Toscana – prosegue  De Robertis – non ci fa però abbassare la guardia. Ma sono convinta che esso sia anche il frutto della progressiva messa a regime delle competenze autorizzative in materia trasferite alla Regione, garanzia di uniformità di applicazione delle norme sull’intero territorio regionale. Anche se l’attenzione deve restare sempre alta, soprattutto in quelle province dove l’incidenza degli illeciti di questa tipologia è maggiore, come nella mia di Arezzo".

"Il rapporto di Legambiente – conclude la presidente della quarta commissione a Palazzo Panciatichi – è anche l’occasione per ringraziare magistratura e forze dell’ordine per il lavoro che in tema di contrasto ai reati ambientali quotidianamente realizzano, tutelando una risorsa che è il nostro futuro".

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